Via Francigena: La guida completa per principianti 2026

01 Sep 2026

Hai sentito questo nome. Forse hai visto le fotografie: una strada sterrata che scompare tra le colline toscane, una credenziale del pellegrino ricoperta di timbri, la cupola di San Pietro che appare al termine di un lungo viaggio.

E ora ti stai chiedendo se potresti davvero percorrere a piedi la Via Francigena.

La risposta breve è sì. Ma la risposta più utile è che non esiste un solo modo di percorrere la Via Francigena. Non servono tre mesi, non devi portare tutto sulle spalle e, di certo, non occorre essere escursionisti esperti.

La Via Francigena è un itinerario che puoi adattare al tempo che hai a disposizione, ai paesaggi che desideri conoscere e, soprattutto, al tipo di camminatore che sei.

Questa guida risponde alle domande pratiche che ci vengono poste più spesso da chi si avvicina al percorso per la prima volta: dove passa, quale tratto scegliere, quanto è davvero impegnativo, quanti chilometri si percorrono ogni giorno, quando partire, cosa mettere nello zaino e che cosa succede ai bagagli mentre si cammina.

Considerala il punto di partenza per organizzare la tua Via Francigena nel 2026.

Che cos’è esattamente la Via Francigena?

La Via Francigena è uno dei grandi itinerari storici di pellegrinaggio europei.

Il suo percorso più conosciuto parte da Canterbury e attraversa Inghilterra, Francia e Svizzera, prima di superare le Alpi al Colle del Gran San Bernardo e proseguire in Italia verso Roma. Da lì, l’itinerario può continuare a sud fino alla Puglia.

Per secoli pellegrini, mercanti e viaggiatori hanno percorso queste vie per raggiungere Roma. Una delle testimonianze più importanti del viaggio è quella dell’arcivescovo Sigerico di Canterbury, che alla fine del X secolo annotò le tappe del suo ritorno da Roma.

Oggi la Via Francigena è un itinerario di lunga percorrenza a piedi e in bicicletta, non un unico sentiero antico e ininterrotto. Alterna strade di campagna, sterrate, sentieri nel bosco, tracciati storici e alcuni tratti asfaltati, collegando città, borghi e paesaggi rurali.

Il solo tratto italiano copre circa 1.000 chilometri: anche per questo l’esperienza può cambiare profondamente da una zona all’altra.

Devo percorrere tutta la Via Francigena?

Assolutamente no.

È probabilmente la cosa più importante da sapere se stai pensando alla Via Francigena per la prima volta.

Percorrere l’intero itinerario è un’impresa importante. La maggior parte dei viaggiatori sceglie un singolo tratto, spesso trascorrendo circa una settimana sul cammino prima di proseguire la vacanza altrove in Italia o tornare a casa.

Non è un’esperienza di serie B. È semplicemente il modo in cui oggi la maggior parte dei camminatori vive la Via Francigena.

Potresti dedicare una settimana al tratto da Lucca a Siena, proseguire nella Val d’Orcia, percorrere le ultime tappe verso Roma oppure partire molto più a nord, tra i paesaggi alpini della Valle d’Aosta.

La domanda, quindi, non è Posso percorrere la Via Francigena?

È Quale tratto della Via Francigena dovrei scegliere?

Quale tratto della Via Francigena dovrei scegliere?

Non esiste un tratto migliore in assoluto. La scelta giusta dipende dalla tua preparazione fisica, dalla stagione, dal tempo a disposizione e dal tipo di esperienza che desideri vivere.

Se è la tua prima vacanza a piedi: la Toscana

Per molti camminatori alla prima esperienza, la Toscana è il punto di partenza più naturale.

Il percorso collega splendide città storiche ad alcuni dei paesaggi rurali più riconoscibili d’Italia. Tra Lucca, San Gimignano, Monteriggioni e Siena, le giornate di cammino alternano strade medievali, vigneti, viali di cipressi e colline aperte.

Offre inoltre un equilibrio ideale per chi comincia: permette di assaporare il ritmo di un vero cammino di lunga percorrenza senza dover affrontare l’intero pellegrinaggio.

SloWays propone anche versioni più facili di alcuni itinerari toscani, con distanze giornaliere ridotte grazie a tappe più brevi, notti aggiuntive o trasferimenti pianificati con cura.

Se cerchi la montagna: dal Colle del Gran San Bernardo a Ivrea

L’inizio settentrionale del tratto italiano offre un’esperienza completamente diversa.

Si entra in Italia dal Colle del Gran San Bernardo e si scende lungo la Valle d’Aosta verso Ivrea, attraversando borghi di montagna, vigneti, castelli e la città romana di Aosta.

Nonostante l’ambiente alpino, non è un itinerario alpinistico tecnico; dislivelli e condizioni montane lo rendono però più impegnativo rispetto ai tratti più dolci.

C’è inoltre un importante fattore stagionale: il Colle del Gran San Bernardo è normalmente accessibile soltanto nei mesi più caldi, quindi la stagione praticabile è molto più breve rispetto a Toscana o Lazio.

Se sei qui per la Toscana: Siena e la Val d’Orcia

A sud di Siena, il paesaggio si apre su uno dei tratti più celebrati dell’intero itinerario.

Le Crete Senesi lasciano spazio alla Val d’Orcia, tra panorami sconfinati, borghi arroccati, vigneti e le geometrie inconfondibili della campagna toscana.

È una scelta splendida se paesaggio, cibo e vino sono importanti per te quanto il pellegrinaggio stesso.

Se ciò che conta di più è arrivare a Roma: percorri il tratto finale

Per alcuni camminatori, la destinazione è parte essenziale del motivo per cui si parte.

Camminare verso Roma dà al viaggio una direzione molto chiara e conduce a un arrivo davvero significativo. Le ultime tappe attraversano il Lazio fino a raggiungere la Città Eterna e San Pietro.

Se ti affascina la dimensione simbolica del pellegrinaggio, anche senza motivazioni religiose, questo tratto può essere un modo particolarmente appagante di vivere la Francigena.

Per un confronto molto più approfondito, la nostra guida su quale tratto della Via Francigena scegliere analizza il percorso dal Colle del Gran San Bernardo fino a Roma.

La Via Francigena è difficile?

Può esserlo. Ma la Via Francigena è troppo lunga e varia perché un unico livello di difficoltà possa essere davvero utile.

Una tappa pianeggiante nel Nord Italia e una giornata sulle colline toscane appartengono entrambe allo stesso itinerario. Una camminata di 15 chilometri nel clima mite di aprile può essere molto diversa dalla stessa distanza in un caldo pomeriggio estivo.

Per valutare la difficoltà, non considerare soltanto il numero di chilometri.

I fattori principali sono:

  • Distanza giornaliera: quanti chilometri percorrerai ogni giorno.
  • Dislivello: quante salite e discese prevede la tappa.
  • Terreno: strade sterrate, sentieri nel bosco e tracciati sassosi richiedono uno sforzo diverso rispetto all’asfalto.
  • Stagione: caldo, pioggia e condizioni in montagna possono cambiare notevolmente una giornata di cammino.
  • Bagaglio: camminare con uno zaino giornaliero è molto diverso dal portare con sé tutto il necessario per una settimana.
  • Giorni consecutivi: percorrere 18 km una volta non equivale a farlo per sei giorni di seguito.

Ecco perché scegliere un viaggio basandosi soltanto sulla distanza totale può essere fuorviante.

SloWays assegna a ogni itinerario un livello di difficoltà; la nostra guida dedicata a quanto è davvero difficile la Via Francigena approfondisce tutti questi aspetti.

Un principiante può percorrere la Via Francigena?

Sì, purché scelga il tratto giusto e si prepari adeguatamente.

Per molti tratti non servono competenze escursionistiche tecniche, ma è importante essere abituati a trascorrere diverse ore in piedi e a ripetere l’esperienza il giorno successivo.

Per una prima vacanza a piedi di più giorni, un itinerario breve di circa cinque-sette giorni è spesso un buon punto di partenza. Gli itinerari SloWays più facili riducono alcune distanze giornaliere a circa 12–16 km, mentre le tappe standard del catalogo possono essere sensibilmente più lunghe, a seconda del percorso.

Prima di prenotare puoi fare un test molto semplice: cammina per diverse ore su un terreno simile a quello del viaggio che stai valutando. Poi chiediti come ti sentiresti all’idea di rifarlo il giorno dopo.

Non se potresti farlo.

Ma se ti piacerebbe farlo.

È una differenza importante.

Quanti chilometri percorrerò ogni giorno?

Non esiste una giornata di cammino standard sulla Francigena.

Le tappe tradizionali o ufficiali possono superare i 20 km, mentre gli itinerari pensati per un ritmo più dolce possono suddividere diversamente lo stesso percorso.

Negli itinerari SloWays, le tappe giornaliere si collocano in genere tra circa 12 e 25 km, a seconda del tratto e del livello di difficoltà. Le versioni più facili restano nella parte bassa di questa fascia; le tappe più lunghe sono più adatte a chi è abituato a coprire distanze importanti per più giorni consecutivi.

E i chilometri raccontano solo metà della storia.

Prima di decidere se una tappa di 20 km fa per te, controlla anche il profilo altimetrico, il terreno e la stagione.

Venti chilometri pianeggianti in una giornata fresca non equivalgono a venti chilometri sulle colline toscane in estate.

Devo allenarmi?

Non serve un programma di allenamento da atleta, ma devi preparare il corpo a camminare per più giorni consecutivi.

La preparazione più utile è, prevedibilmente, camminare.

Nelle settimane prima della partenza, aumenta gradualmente la durata delle passeggiate e, quando possibile, allenati per più giorni di seguito. Usa le scarpe e lo zaino giornaliero che porterai in viaggio.

L’obiettivo non è la velocità.

È arrivare al punto in cui camminare per diverse ore ti risulti abbastanza familiare da permetterti di goderti ancora la meta della giornata.

Cosa devo mettere nello zaino?

Meno di quanto probabilmente immagini.

Se il bagaglio principale viene trasferito da una struttura all’altra, durante la giornata devi portare soltanto ciò che ti serve mentre cammini.

In un tipico zaino giornaliero potresti mettere:

  • acqua;
  • spuntini o pranzo, quando necessario;
  • protezione solare;
  • una giacca impermeabile leggera;
  • uno strato aggiuntivo, in base alla stagione;
  • un piccolo kit di primo soccorso e prodotti per trattare le vesciche;
  • telefono e caricabatterie portatile;
  • farmaci personali;
  • le informazioni sull’itinerario.

Le calzature contano più di quasi tutto il resto. Scegli scarpe da cammino o scarponcini comodi e adatti al terreno, e usali prima del viaggio.

La settimana prima della partenza non è il momento giusto per scoprire che le scarpe nuove provocano sfregamenti.

Devo portare il bagaglio?

Non durante una vacanza SloWays autoguidata sulla Via Francigena che include il trasporto bagagli.

Il bagaglio principale viene trasferito alla struttura successiva, mentre tu cammini con uno zaino giornaliero.

Questo cambia notevolmente l’esperienza. Portare uno zaino completo per più giorni richiede molta più preparazione; camminare soltanto con acqua, una giacca e ciò che serve per la giornata rende lo stesso itinerario accessibile a una platea molto più ampia.

Controlla sempre cosa comprende l’itinerario scelto, perché le modalità possono variare.

La Via Francigena è ben segnalata?

In generale sì, soprattutto lungo i tratti italiani più frequentati, ma non dovresti mai affidarti esclusivamente alla segnaletica.

I segnavia possono sfuggire, essere danneggiati o nascosti; inoltre, un bivio che sulla mappa sembra evidente può apparire molto diverso quando ci si trova sul posto.

Durante i viaggi SloWays hai anche a disposizione la navigazione GPS e le mappe offline tramite l’app di viaggio, oltre alla documentazione dettagliata del percorso e all’assistenza in caso di necessità.

Questa combinazione è particolarmente utile se si tratta della tua prima vacanza a piedi autoguidata: resti indipendente, senza che l’orientamento debba diventare parte della difficoltà.

Qual è il periodo migliore per percorrere la Via Francigena?

Dipende interamente dal tratto scelto.

Non esiste un’unica stagione per la Via Francigena, perché il percorso attraversa montagne, pianure, colline e paesaggi mediterranei.

La primavera è particolarmente bella nell’Italia centrale, con paesaggi verdi, fiori selvatici e temperature generalmente piacevoli per camminare.

L’autunno è un’altra ottima scelta per Toscana e Lazio, grazie alle temperature più fresche, alla stagione della vendemmia e a paesaggi dai colori più morbidi.

L’estate può essere adatta ai tratti alpini, mentre i percorsi a quote più basse dell’Italia centrale possono diventare molto caldi. Nei periodi più caldi è essenziale partire presto e pianificare con attenzione le scorte d’acqua.

Per il Colle del Gran San Bernardo, la finestra percorribile è molto più breve e generalmente va da giugno a settembre, a causa della neve e delle condizioni stagionali della strada.

Scegli sempre la stagione in funzione del tratto, invece di decidere prima il mese e dare per scontato che l’intera Francigena sia praticabile.

Dove dormirò?

Dipende dal modo in cui scegli di viaggiare.

I pellegrini tradizionali possono utilizzare ostelli per pellegrini e sistemazioni semplici lungo il percorso. Una vacanza autoguidata con assistenza funziona diversamente.

Con SloWays, gli alloggi vengono prenotati in anticipo tappa per tappa, solitamente in piccoli hotel, B&B, agriturismi e altre strutture selezionate con cura e adatte all’itinerario.

Questo significa che ogni mattina sai già dove dormirai. Non devi affrettarti per conquistare l’ultimo posto disponibile, né trascorrere gli ultimi chilometri della giornata cercando una sistemazione.

Devi solo arrivare.

Mi serve la credenziale del pellegrino?

Non occorre essere religiosi per averne una.

La credenziale, o passaporto del pellegrino, è una delle tradizioni della Via Francigena. Lungo il cammino si raccolgono i timbri di chiese, strutture ricettive e altri punti aderenti lungo il percorso.

Per molti camminatori diventa una testimonianza concreta del viaggio, un ricordo pagina dopo pagina dei luoghi in cui si sono fermati.

Se per te è importante ottenere a Roma il certificato ufficiale di completamento, il Testimonium, verifica prima della partenza i requisiti aggiornati relativi all’idoneità e ai timbri, perché possono cambiare.

La Via Francigena è un cammino religioso?

Ha profonde radici nel pellegrinaggio cristiano, ma non è necessario essere religiosi per percorrerla.

Le persone affrontano i cammini di lunga percorrenza per molti motivi: storia, paesaggio, cibo, sfida fisica, curiosità, riflessione o semplicemente il desiderio di trascorrere una settimana attraversando l’Italia al ritmo dei propri passi.

Puoi entrare in contatto con la storia spirituale dell’itinerario nella misura che preferisci.

Chiese, abbazie, ospedali per pellegrini e strade medievali fanno parte della sua storia, qualunque sia il motivo che ti ha portato fin qui.

Incontrerò altri camminatori?

Probabilmente sì, ma non aspettarti il Cammino di Santiago.

La Via Francigena ha in genere un’atmosfera più tranquilla rispetto al Cammino e cambia sensibilmente in base al tratto e alla stagione.

I tratti toscani più conosciuti e l’avvicinamento a Roma tendono a essere più frequentati e conviviali, mentre altre zone offrono lunghi momenti di cammino in tranquillità.

Per alcune persone è proprio questo il suo fascino.

La cultura del pellegrinaggio è abbastanza presente da farti sentire parte di un viaggio, senza necessariamente farti sentire parte di una folla.

Posso percorrere la Via Francigena da solo?

Sì.

Un viaggio autoguidato non è un viaggio di gruppo: cammini in autonomia, scegli quando partire al mattino, decidi dove fermarti e segui il tuo ritmo.

Per chi viaggia da solo, avere alloggi prenotati, trasporto bagagli, strumenti di navigazione affidabili e assistenza disponibile elimina molte incertezze pratiche senza togliere indipendenza.

Se stai pensando al tuo primo viaggio in solitaria, abbiamo preparato una guida dedicata alle vacanze a piedi in solitaria e agli itinerari più adatti ai diversi tipi di viaggiatore.

Cosa succede se qualcosa va storto?

Questa è una delle principali differenze tra organizzare tutto da soli e prenotare un viaggio autoguidato con assistenza.

Può capitare di sbagliare strada, perdere una coincidenza, incontrare condizioni meteo impreviste o rendersi semplicemente conto che la tappa del giorno successivo supera i propri limiti.

Con SloWays hai accesso all’assistenza durante il viaggio. Il punto non è fingere che durante una vacanza a piedi non accada mai nulla di imprevisto, ma sapere cosa fare quando succede.

E se sei stanco o in difficoltà, continuare a ogni costo non è mai l’obiettivo. In base all’itinerario e alla zona, potrebbe essere possibile accorciare o adattare una tappa; queste opzioni vanno sempre valutate sul percorso specifico e non date per scontate ovunque.

Con quanto anticipo dovrei prenotare?

Prenotare in anticipo è utile, soprattutto se desideri percorrere uno dei tratti toscani più richiesti in primavera o in autunno.

A differenza di un soggiorno in città, un itinerario a piedi richiede che gli alloggi funzionino come una sequenza. Conta la disponibilità in ogni località di pernottamento, non solo in un singolo hotel.

Prenotare per tempo ti permette inoltre di prepararti fisicamente, collaudare le calzature e conoscere bene le tappe prima della partenza.

Se le date sono flessibili, tuttavia, organizzare il viaggio può diventare molto più semplice.

Meglio organizzare tutto da soli o prenotare un viaggio autoguidato?

Entrambe sono modalità valide per percorrere la Francigena.

Organizzare il viaggio in autonomia offre il massimo controllo, ma significa anche studiare le tappe, trovare una sistemazione adatta in ogni località, organizzare il trasporto bagagli se non vuoi portarli, gestire la navigazione e risolvere personalmente gli eventuali problemi logistici.

Un viaggio autoguidato con assistenza si colloca a metà strada tra il viaggio completamente indipendente e il gruppo con guida.

Continui a camminare senza guida e a vivere la giornata come preferisci. La differenza è che la struttura pratica del viaggio, alloggi, informazioni sul percorso, trasporto bagagli dove previsto e assistenza durante il viaggio, è già stata organizzata.

Per chi desidera indipendenza ma non vuole trasformare l’organizzazione della vacanza in un secondo lavoro, spesso è la soluzione ideale.

Da dove dovrebbe cominciare un principiante?

Non iniziare chiedendoti quale sia il tratto più famoso.

Parti da tre domande:

Quanti giorni ho a disposizione?

Quanti chilometri riesco a percorrere comodamente per più giorni consecutivi?

Qual è l’esperienza che desidero vivere più di ogni altra?

Se cerchi borghi medievali, i classici paesaggi toscani e un’introduzione ben collaudata ai cammini di lunga percorrenza, il tratto da Lucca a Siena è difficile da battere.

Se vuoi vivere la Toscana a un ritmo più dolce, scegli una delle proposte Via Francigena Easy.

Se ciò che conta di più è la meta del pellegrinaggio, valuta un tratto che conduca verso Roma.

E se sono le montagne a farti venire voglia di allacciare gli scarponi, guarda a nord, verso il Colle del Gran San Bernardo e la Valle d’Aosta.

La Via Francigena non è un unico viaggio. Ed è proprio questo a renderla un primo Cammino così adatto.

Non devi adattarti tu al percorso.

Puoi cominciare trovando il tratto più adatto a te.

Scopri le nostre vacanze a piedi sulla Via Francigena e trova il tratto più adatto al tuo tempo, alla tua esperienza e al tuo ritmo.

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