Borghi da fiaba in Sicilia: SloWays sulla Magna Via Francigena

07 Jan 2019

Come spesso accade sono i viaggi che ci sembrano più distanti a insegnarci e a farci sentire più vicini alle emozioni di casa, quelle che arrivano al cuore. Ho pensato di raccontarvi le emozioni che abbiamo vissuto e gli aspetti che hanno colpito ognuno di noi mentre scoprivamo passo dopo passo una Sicilia nascosta, autentica, vera.

Invece del solito panettone, come regalo pre natalizio ho deciso di chiudere l’ufficio per una settimana di condivisione e arricchimento e siamo partiti tutti e 18 per la Magna Via Francigena, chi a piedi, chi in bici. Nonostante il tempo incerto, il freddo e il fango abbiamo voluto sfidarci e andare a conoscere uno dei nostri viaggi più magici, reso unico e indimenticabile dall’ospitalità e il calore umano delle persone del posto.

L’entroterra siciliano tra Palermo e Agrigento, dove si snoda la Magna Via Francigena, d’inverno si trasforma in un mondo fiabesco, un insieme di highlands scozzesi e l’Irlanda dalle mille sfumature di verde. Paesaggi nordici che contrastano con l’immaginario collettivo di caldo intenso e campi bruciati dal sole. Quella è la Sicilia d’estate.

Tullia Caballero
Direttore

 

Magna Via Francigena

 

Conoscenza

Ernesto ha percorso la MVF lo scorso anno insieme a suo padre, di origine siciliana. "Mancava da quell'isola da quasi 40 anni e non si muove quasi mai da casa. Io invece viaggio molto per lavoro ma il ricordo che porto sempre con me di questa avventura, oltre alla perseveranza e allo spirito battagliero di mio papà durante gli acquazzoni primaverili, è di una persona in particolare, con la quale ho avuto una breve conversazione davanti ad un piatto di pasta e lenticchie: Salvatore Greco."


"Questo ragazzo di Prizzi che gestisce un B&B e mille altre cose, da me ribattezzato il "sindaco", con il suo spirito imprenditoriale e le sue idee mi ha fatto riflettere su cosa voglia dire restare nella città che ami e darti da fare per avviare un'attività. In quel momento è nato il desiderio di saperne di più e far conoscere questi luoghi senza tempo, magici."

Ernesto Benfari, Sviluppo Prodotto


Vuoi vivere anche tu un'avventura come la nostra?
Parti in libertà sulla Magna Via Francigena.

 

 

Ragazzi in sella, ragazze in cammino, comitiva al bar - condivisione

Condivisione


La Magna Via Francigena è un itinerario di 160km da percorrere a piedi o bici che da Palermo ad Agrigento attraverso tappe di 20-25km tocca paesi dell'entroterra come Corleone, Prizzi, comuni arbëreshë come Santa Cristina di Gela, e gioielli come Sutera e Racalmuto.

Anime e corpi sconosciuti tra di loro, timorosi e incerti su ciò che li attende, forse anche diffidenti. Ma già solo per questo coraggiosi. Sia i momenti di difficoltà che quelli di spensieratezza li portano ad accorciare le distanze, annusarsi e poi prendersi per mano. Per continuare il cammino insieme, certi di poter contare l’uno sull’altro e con il desiderio e la speranza che questo mantenersi, tenersi per mano, non finisca. (Sara)

Essere parte di un progetto comune è ciò che più mi entusiasma. I giorni insieme sono stati intensi e ricchi di passione. Abbiamo condiviso fatica, freddo, cibo, esperienze, sorrisi e speranze.

Abbiamo costruito assieme la possibilità concreta di un cambiamento. (Totò)

 

 

 

Sikanatrek e Sikanamente - Prizzi

 Prizzi

A Prizzi abbiamo conosciuto i ragazzi di SikanaMente e SikanaTrek. Ci hanno mostrato i loro luoghi e tradizioni e ci hanno accolti come amici di vecchia data, non si sono limitati ad indicarci la via, hanno condiviso le proprie radici con noi.

 

Una mente collettiva, uno straordinario genius loci è quello che ha partorito il Dedalo. E il Dedalo è Prizzi, un paese generato dalla necessità di adattarsi a un luogo non facile: montagna, roccia e vento, argilla e fango. Bisogna andarci a Prizzi, per perdersi in questo meraviglioso Dedalo di minuscole case che abbracciano il pendio e la collina, per vederlo illuminato la notte, per fare sì che la creatura partorita dalla montagna continui a vivere. (Roberta)

 

La foto di Prizzi al tramonto è quasi un’ossessione, le sagome di case che si toccano e quasi si sostengono l’un l’altra. Il mio bisnonno dipinse un quadro simile a questa fotografia, come se volesse su tela le emozioni che gli suscitava questa visione sempre uguale. Anch’io ogni volta che guardo quel paesaggio mi emoziono, mi piace. (Pierangelo)

 

 

Giulia Oblach e Totò Greco

Un altro punto di vista

In viaggio con noi c'era Giulia, una guida sensoriale non vedente. Giulia ha divelto i nostri schemi mentali, ci ha fatto sentire, provare, vedere oltre ciò che diamo per scontato, oltre ciò che ci circonda. Nel fango una pozza d'acqua spesso è la strada migliore, eppure la evitiamo per abitudine.

 

La stanchezza, quella piena, quella che deriva dalla vera fatica, quella che ti unisce agli altri. Il mio punto di vista di me che non vedo è questo. È il punto di vista di una persona che non poteva sentirsi meglio di così. Perché nel gruppo eravamo tutti diversi, e sono state proprio le differenze a rendere il gruppo più bello e interessante. L’idea di essere parte pienamente di un gruppo è quella che mi porto dietro da questo viaggio. (Giulia)

 

La diversità rappresenta il punto di forza di un gruppo, di una comunità e di un popolo evoluto. Giulia mi ha trasmesso un’energia positiva, è stata la mia guida. Accanto a lei ho imparato che non bisogna pensare troppo agli ostacoli che la quotidianità di volta in volta ci presenta. (Totò)

 

Per lunghi tratti abbiamo faticato sulle sabbie mobili: colate di fango causate dall’alluvione che il 4 novembre 2018 ha colpito tutta la zona. È stata la prima volta che ho agognato di camminare sull’asfalto e dove Giulia ha imparato ad attraversare i guadi e capito il senso della parola alluvione.(Tullia)

 

L'accoglienza sulla Magna Via Francigena

 

Accoglienza

La gente del posto è stato l'autentico valore aggiunto di questa magnifica esperienza. Dai mille assaggi di cannolo ai maestosi panini di Gianni, al giro turistico di Palazzo Adriano guidati dal giovane neo sindaco in persona, Nicolò Grana, fino a conoscere la Zia Lilli che ci ha deliziato con la sua gentilezza ed i suoi dolci, perché l'ospite è sacro..ma il cibo di più!

 

Ti adottano come se tu fossi un amico di vecchia data, un familiare. Alle destinazioni più blasonate manca probabilmente ciò che abbiamo trovato a Prizzi: questo profondo senso di accoglienza e contatto vero con i locali e le loro abitudini, che ti fa sentire molto più di un “semplice” visitatore.(Greta)

 

La sua Accoglienza, con la A maiuscola la senti eccome. Si sente perché quando una cosa è fatta con passione ed è vera, arriva al cuore. Il calore attorno a me in quei giorni è stato un regalo pazzesco, come se non fossi più abituata nella mia vita da adulta a ricevere così gratuitamente sorrisi e braccia aperte.(Sonia)

 

Nicolò è diventato sindaco di Palazzo Adriano da pochi mesi. Rappresenta una speranza per i giovani palazzesi, un esempio per i giovani del territorio.(Totò)

 

Cidma - Teatro Andromeda - Pietra Pesante di Davide Gambino 

Il genio dell'uomo

I borghi, i musei e i paesaggi della Magna Via Francigena si sono schiusi giorno dopo giorno come un meraviglioso fiore, un tesoro le cui ricchezze sembrano essere immortali come le sculture realizzate da Lorenzo e immortalate da Davide, come la dedizione di uomini che hanno dato la vita per la propria città.

 

Davanti al Teatro Andromeda, come anche al racconto della storia di Reina, la sensazione era quella di qualcosa di geniale, vasto ed immortale; al tempo stesso - però - costruito passo dopo passo, giorno dopo giorno, quasi con semplicità. Con le dovute distinzioni si possono individuare alcuni parallelismi con l’opera di chi decide di dedicare la propria vita alla lotta alla Mafia: non si tratta di supereroi ma di persone come noi che hanno perseverato giorno dopo giorno costruendo qualcosa di immortale, che lascia un segno estremamente concreto e tangibile.(Greta)

 

Ne abbiamo tantissimi e ne sono orgoglioso. Sono loro che danno senso al nostro faticare, come i due amici compagni prizzesi di Bernardino Verro: Nicola Alongi e Giuseppe Rumore, ucciso dalla mafia agraria nel 1919 da mafiosi nel tentativo di fermare l’azione di Alongi, padre di tre figli che del padre ricorderanno il coraggio ed il martirio, così come l'importanza dei propri nomi: Idea, Libero e Ribelle.(Totò)

 

Ostacoli e fatica

Fatica

Gibran diceva che "amare la vita attraverso la fatica è penetrarne il segreto più profondo"; alla fine di ogni giornata la stanchezza ci teneva compagnia per la gioia della vita che avevamo percorso e condiviso, per i chilometri che non ci rendevano stanchi, ci rendevano vivi.

 

Le mie fangose gambe durante la sosta pranzo nel primo giorno di camminata sono la cosa più bella che ricordo. Nonostante la difficoltà fisica del camminare su un terreno ostile e nel quale mi sentivo letteralmente “affondare”, con attorno solo pioggia e foschia, senza vedere ad un palmo dal naso, la sensazione era quella di profonda rilassatezza e intimità con quello che stavo facendo e con le persone con cui lo stavo facendo. La “fatica”, dunque, che si fa leggera se lo spirito e l’atmosfera sono quelli giusti. O, forse, non sarà forse proprio la condivisione della fatica uno degli ingredienti per creare intimità e affiatamento nel gruppo?(Greta)

 

Tradizioni di Prizzi - Diavoli

Tradizioni

Le tradizioni di un territorio sono uno specchio profondo in cui i sensi e le emozioni vengono trasportate in un passato comune, un viaggio nel tempo di tutti.

 

Ci siamo ritrovati immersi in luoghi e paesaggi le cui tradizioni sono raccontate nelle vie di paese, nei gruppi di anziani sospesi in un tempo lento e accogliente, nelle sagre durante le quali i riti religiosi prendono vita e radunano i cittadini.

 

I ragazzi di sikanamente ci hanno raccontato e mostrato momenti scolpiti nel tempo che scorre a Prizzi come il ballo dei diavoli durante la processione di Pasqua. La cultura e le radici sono vive e coesistono, come le comunità siciliane ed arbëreshë a Palazzo Adriano con le sue chiese, cristiana ed ortodossa, che ogni giorno s'affacciano l'una di fronte all'altra. (Vincenzo)

 

 

 

Un Grazie di Cuore a

 

I ragazzi e le ragazze di Sikanamente, in particolar modo Totò, Giuseppe, Giovanni, Lorena e tutti gli altri per essere così come sono: fantastici; Sikaniatrek nella persona di Pierangelo che ci ha fatto da guida sui sentieri dei Monti Sicani; Nicoletta Bellina e Totò Greco che ci hanno ospitati nei loro curatissimi e puliti B&B a Prizzi; Le ragazze del CIDMA di Corleone che con passione ci hanno guidato all'interno del Centro di Documentazione sulla Mafia e sul Movimento Antimafia, assolutamente da visitare; Davide Gambino, regista del film Pietra Pesante, per la sua presenza e il suo racconto alla proiezione del film a Prizzi; Ivan Scinardo, direttore del Centro Sperimentale di Cinema di Palermo per la gentile concessione del film Pietra Pesante; Gianni e Maria Grazia e i loro 3 figli (in particolare Antonio) del Bar Blue Games di Prizzi, che ci hanno nutrito e accudito come una famiglia, accomodando ogni nostra richiesta (i panini di Antonio sono da monumento!); L'Ostello A Casa di Amici di Palermo; Gli autisti Giovanni di Giorgio di Santa Cristina Gela e Bizari di Corleone, che ci hanno soccorsi e scarrozzati quando la gambe non ce la facevano più; Paolo dell'Hotel Leon d'Oro di Corleone; Cesare e Valentina di Sicilia a Ruota Libera per il noleggio delle biciclette da Palermo a Prizzi; I ristoranti di Prizzi e Filaga per le ottime cene; Nicola Granà, neo sindaco di Palazzo Adriano, per averci portati a spasso per il suo stupendo paese di domenica mattina (e un abbraccio alla signora Lilla), in bocca al lupo e buon lavoro; Cristiano Reina e papà Lorenzo, pastore e artista, per essere stati fonte di ispirazione di Davide Gambino, abbiamo visitato il Teatro Andromeda di Santo Stefano Quisquina e anche se in sua assenza ci siamo emozionati in questo luogo magico; Il sindaco di Prizzi Luigi Vallone e tutta la giunta per averci concesso l'uso della Sala Consiliare, dove si è tenuto il workshop di S-Cape/Sloways; Gloria e Davide dell'associazione Cammini Francigeni di Sicilia, per aver creato questo stupendo itinerario e aver lavorato sodo per coinvolgere tutte le realtà locali; Tutti i colleghi dell'ufficio e le guide che hanno preso parte a questa iniziativa, si sono messi in gioco e a mente aperta e con spirito di collaborazione hanno fatto sì che questa settimana diventasse memorabile!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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