Percorso sul ponte antico segnato dalla conchiglia lungo il Cammino di Santiago completo
Percorso sul ponte antico segnato dalla conchiglia lungo il Cammino di Santiago completo

cammino francese zaino in spalla

Da Roncesvalles a Santiago

DIFFICOLTÀ
3
DISTANZA
756 km
DURATA
34 giorni | 33 notti
PERIODO
Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott
PREZZO DA
€ 1.525
  1. Spagna
  2.  | 
  3. Cammini
  4.  | 
  5. Codice del viaggio VE-12.5

Il Cammino Francese da Roncisvalle a Santiago è il Cammino nella sua forma più iconica e completa: oltre 780 km a piedi, attraverso quattro regioni spagnole, dai Pirenei alla Galizia. È uno dei modi più autentici per vivere il Cammino di Santiago completo dall’inizio alla fine.

È un viaggio che cambia paesaggio ogni giorno: le montagne navarre, le vigne della Rioja, gli altipiani dorati della Meseta, le città gotiche di Burgos e León, le salite silenziose verso O Cebreiro, fino al verde intenso della Galizia.

Camminarlo per intero significa entrare davvero nel ritmo del pellegrinaggio. Le giornate si susseguono una dopo l’altra, il corpo si adatta, la mente si alleggerisce, il superfluo cade. Il Cammino di Santiago completo è una esperienza, senza frammenti: un viaggio lungo, essenziale.

In questa versione in ostello, si sceglie di vivere il Cammino nella sua dimensione più comunitaria: camerate condivise, incontri spontanei, racconti serali, colazioni semplici e partenze all’alba. È il Cammino come lo vivono migliaia di pellegrini ogni anno.

Da non perdere

 

 

  • Attraversare i Pirenei a piedi, dal silenzio delle montagne alla luce della Navarra.
  • Camminare nella Meseta, dove il paesaggio infinito diventa ritmo interiore.
  • Entrare a Burgos e León, tra cattedrali gotiche e piazze vive di pellegrini.
  • Superare O Cebreiro e sentire l’ingresso in Galizia, verde e nebbiosa.
  • Condividere ostelli, racconti e partenze all’alba con pellegrini da tutto il mondo.
  • Arrivare a Santiago dopo oltre 780 km, e riconoscere il valore di ogni passo.

Itinerario

Giorno 1

Arrivo a Roncisvalle

Arrivo a Roncisvalle

Il viaggio inizia a Roncisvalle, piccolo borgo incastonato tra i boschi dei Pirenei navarri, dove il Cammino assume fin da subito un’atmosfera raccolta e solenne. Dopo esserti sistemato in ostello, puoi visitare la Collegiata gotica di Santa María, cuore spirituale del paese, e passeggiare tra i sentieri che circondano il complesso monastico. L’aria è fresca, il silenzio profondo, interrotto solo dalle voci dei pellegrini arrivati da lontano. Qui tutto parla di partenze: è il momento di rallentare, preparare lo zaino e lasciarti accompagnare dall’emozione dei primi passi.

Giorno 2

Da Roncisvalle a Zubiri, 22 km

Da Roncisvalle a Zubiri, 22 km

Lasciato Roncisvalle, il sentiero si inoltra nei boschi ombrosi dei Pirenei, tra faggi e querce che filtrano la luce del mattino. Il percorso alterna salite e discese dolci, attraversando piccoli villaggi in pietra dove il tempo sembra scorrere con discrezione. Il paesaggio è verde e intenso, punteggiato da ruscelli e prati aperti. Dopo una giornata varia e coinvolgente, l’arrivo a Zubiri avviene lungo il fiume Arga, attraversato dallo storico Puente de la Rabia: un ingresso suggestivo che segna il vero inizio del tuo Cammino.

Giorno 3

Da Zubiri a Pamplona, 20 km

Da Zubiri a Pamplona, 20 km

Seguendo il corso del fiume, il Cammino si sviluppa tra campi coltivati e borghi rurali, con un andamento più regolare che invita a trovare il proprio ritmo. Si attraversano villaggi tranquilli, dove una fontana o un piccolo bar diventano occasioni di sosta e incontro. Poco a poco, il paesaggio si fa più urbano fino alle mura di Pamplona, città elegante e vivace. L’ingresso nel centro storico, tra strade acciottolate e piazze animate, offre un contrasto piacevole dopo la campagna: la cattedrale e le vie del casco antiguo sono perfette per una passeggiata serale.

Giorno 4

Da Pamplona a Puente la Reina, 24 km

Da Pamplona a Puente la Reina, 24 km

Lasciata Pamplona, si sale gradualmente verso l’Alto del Perdón, uno dei punti più simbolici del Cammino. Dalla cima, lo sguardo si apre sulle colline della Navarra, tra campi coltivati e pale eoliche che si stagliano contro il cielo. La discesa conduce verso paesaggi più dolci, attraversando piccoli villaggi e tratti di campagna silenziosa. L’arrivo a Puente la Reina è annunciato dal suo celebre ponte romanico a più arcate, costruito per agevolare il passaggio dei pellegrini: un luogo storico che racconta secoli di cammino.

Giorno 5

Da Puente la Reina a Estella, 22 km

Da Puente la Reina a Estella, 22 km

Il percorso prosegue tra vigneti ordinati, uliveti e borghi in pietra che conservano chiese romaniche e piazze raccolte. Il paesaggio si fa sempre più luminoso, con ampie vedute sulla campagna navarra. Lungo la strada si attraversano villaggi che invitano a brevi soste, tra fontane e facciate antiche. Estella appare infine lungo il fiume Ega, elegante e ricca di storia, con palazzi medievali e chiese scolpite nella pietra dorata. Passeggiare nel suo centro storico è il modo ideale per concludere la giornata.

Giorno 6

Da Estella a Los Arcos, 22 km

Da Estella a Los Arcos, 22 km

Lasciata Estella, il Cammino attraversa una campagna aperta e luminosa, tra vigneti e campi coltivati che disegnano linee ordinate all’orizzonte. Poco fuori città si incontra la celebre fontana del vino del monastero di Irache, una curiosa e simbolica sosta per i pellegrini. Il percorso prosegue tra dolci saliscendi e piccoli villaggi rurali, dove il silenzio è interrotto solo dal vento tra le coltivazioni. Los Arcos appare infine con la sua imponente chiesa di Santa María, punto di riferimento nel cuore del paese e luogo accogliente dove concludere la giornata.

Giorno 7

Da Los Arcos a Logroño, 29 km

Da Los Arcos a Logroño, 29 km

La tappa si sviluppa attraverso ampi paesaggi agricoli, con lunghi tratti tra campi di cereali e vigneti che annunciano l’ingresso nella regione della Rioja. Il cammino è lineare, invitando a trovare un passo costante mentre il paesaggio si apre in grandi prospettive. Attraversando piccoli centri e strade rurali, si percepisce il cambiamento di territorio. L’arrivo a Logroño, vivace città attraversata dal fiume Ebro, offre un piacevole contrasto: il centro storico, animato e ricco di tapas bar, è perfetto per una serata conviviale.

Giorno 8

Da Logroño a Nájera, 29 km

Da Logroño a Nájera, 29 km

Uscendo da Logroño si attraversa il parco lungo l’Ebro prima di tornare tra vigneti ordinati e colline morbide. Il percorso si snoda tra paesi raccolti e tratti aperti dove la luce cambia colore durante la giornata. Le vigne della Rioja accompagnano quasi costantemente il cammino, creando un paesaggio armonioso e riconoscibile. Nájera si raggiunge costeggiando il fiume Najerilla: il monastero di Santa María la Real, incastonato nella roccia rossastra, domina l’ingresso e dona alla cittadina un carattere solenne e suggestivo.

Giorno 9

Da Nájera a Santo Domingo de la Calzada, 22 km

Da Nájera a Santo Domingo de la Calzada, 22 km

Il Cammino lascia Nájera attraversando campi e lievi colline, con un andamento regolare che permette di camminare in tranquillità. Si passa per villaggi agricoli dove le case in pietra chiara si raccolgono intorno alla chiesa e a una piccola piazza. L’orizzonte resta ampio, scandito da coltivazioni e filari. Santo Domingo de la Calzada accoglie i pellegrini con la sua maestosa cattedrale e la tradizione legata al celebre miracolo del gallo e della gallina, un racconto che da secoli accompagna chi percorre questa via.

Giorno 10

Da Santo Domingo de la Calzada a Belorado, 23 km

Da Santo Domingo de la Calzada a Belorado, 23 km

Lasciata la città, il sentiero attraversa campi aperti e piccoli centri rurali, con un paesaggio sempre più essenziale e disteso. I tratti sono ampi e lineari, intervallati da brevi attraversamenti di boschetti e villaggi tranquilli. Si percepisce progressivamente l’avvicinarsi alla provincia di Burgos, mentre il terreno diventa leggermente ondulato. Belorado appare tra colline basse e campi coltivati: un paese semplice e ospitale, perfetto per riposare dopo una giornata costante e silenziosa.

Giorno 11

Da Belorado a San Juan de Ortega, 25 km

Da Belorado a San Juan de Ortega, 25 km

Il cammino lascia Belorado inoltrandosi gradualmente verso paesaggi più selvaggi e silenziosi. Dopo aver attraversato piccoli villaggi rurali, il sentiero sale dolcemente verso la Sierra de la Demanda, tra boschi di querce e pini che offrono ombra e un’atmosfera raccolta. È una tappa più solitaria, dove il ritmo si fa interiore e il silenzio accompagna i passi. L’arrivo a San Juan de Ortega è suggestivo: il monastero, isolato tra i boschi, accoglie i pellegrini con la sua architettura romanica e un senso profondo di quiete.

Giorno 12

Da San Juan de Ortega a Burgos, 26 km

Da San Juan de Ortega a Burgos, 26 km

Lasciato il monastero, si attraversano boschi e radure prima di raggiungere le alture di Atapuerca, area celebre per i ritrovamenti archeologici. Il paesaggio alterna tratti rurali a piccoli centri abitati, con ampie vedute sulla pianura. Dopo aver superato villaggi e strade secondarie, l’ingresso a Burgos segna un ritorno alla dimensione urbana. La magnifica cattedrale gotica, patrimonio UNESCO, domina il centro storico e rappresenta uno dei momenti più emozionanti dell’intero Cammino.

Giorno 13

Da Burgos a Hornillos del Camino, 20 km

Da Burgos a Hornillos del Camino, 20 km

Uscendo da Burgos, il percorso attraversa gradualmente la periferia per aprirsi poi nella vasta Meseta castigliana. Il paesaggio cambia: campi di cereali si estendono a perdita d’occhio, il terreno è ampio e lineare, il cielo sembra ancora più grande. È una tappa che invita alla regolarità del passo e alla contemplazione del silenzio. Hornillos del Camino appare come un piccolo borgo raccolto lungo la via principale, semplice e autentico, perfettamente integrato nel paesaggio che lo circonda.

Giorno 14

Da Hornillos del Camino a Castrojeriz, 20 km

Da Hornillos del Camino a Castrojeriz, 20 km

La Meseta continua con la sua bellezza essenziale: sentieri diritti, campi dorati e leggere ondulazioni che accompagnano il cammino. Il silenzio è profondo, interrotto solo dal vento tra le coltivazioni. L’arrivo a Castrojeriz è annunciato dalla collina dominata dai resti del castello medievale. Il paese si sviluppa lungo un’unica via principale, ampia e solenne, che racconta il suo passato di importante tappa jacobea.

Giorno 15

Da Castrojeriz a Frómista, 25 km

Da Castrojeriz a Frómista, 25 km

La giornata inizia con la salita al colle che sovrasta Castrojeriz, regalando una vista ampia sulla pianura circostante. Superato il punto più alto, il percorso prosegue tra campi coltivati e strade rurali che attraversano la Meseta con andamento regolare. Si entra poi nella regione di Palencia, dove il paesaggio resta aperto e luminoso. Frómista accoglie i pellegrini con la splendida chiesa romanica di San Martín, una delle più belle dell’intero Cammino, simbolo perfetto per concludere la tappa.

Giorno 16

Da Frómista a Carrión de los Condes, 20 km

Da Frómista a Carrión de los Condes, 20 km

Lasciata Frómista, il cammino segue per un tratto il Canal de Castilla, dove l’acqua scorre lenta accanto al sentiero pianeggiante. La Meseta torna protagonista, con campi coltivati che si estendono fino all’orizzonte e un cielo ampio che accompagna ogni passo. I piccoli villaggi lungo la via offrono pause semplici e autentiche. Carrión de los Condes accoglie con il suo importante patrimonio jacobeo, tra chiese romaniche e antichi monasteri che raccontano secoli di pellegrinaggi.

Giorno 17

Da Carrión de los Condes a Terradillos de los Templarios, 28 km

Da Carrión de los Condes a Terradillos de los Templarios, 28 km

È una delle tappe più lunghe e solitarie della Meseta. Per molti chilometri il sentiero attraversa campi aperti, con pochissimi centri abitati lungo il percorso. Il ritmo diventa regolare, quasi meditativo, mentre il paesaggio si fa essenziale e silenzioso. L’arrivo a Terradillos de los Templarios riporta alla dimensione raccolta dei piccoli borghi rurali, dove il nome stesso ricorda il passato legato all’Ordine dei Templari.

Giorno 18

Da Terradillos de los Templarios a Burgo Ranero, 29 km

Da Terradillos de los Templarios a Burgo Ranero, 29 km

La giornata prosegue nella vastità castigliana, tra strade sterrate e campi coltivati che si alternano a rare macchie di vegetazione. I villaggi lungo il percorso offrono brevi momenti di ristoro prima di tornare alla linearità del cammino. È una tappa di resistenza e costanza, dove il passo trova il suo equilibrio naturale. Burgo Ranero appare come un piccolo centro ordinato e tranquillo, ideale per una sosta rigenerante.

Giorno 19

Da Burgo Ranero a Mansilla de las Mulas, 19 km

Da Burgo Ranero a Mansilla de las Mulas, 19 km

Il percorso continua attraverso la pianura, con lunghi tratti rettilinei che accompagnano verso la provincia di León. Il paesaggio resta aperto e luminoso, ma lentamente si percepisce l’avvicinarsi a un contesto più abitato. Mansilla de las Mulas sorprende con le sue mura medievali ancora ben conservate, che racchiudono il centro storico e offrono un ingresso suggestivo dopo la vastità della Meseta.

Giorno 20

Da Mansilla de las Mulas a León, 20 km

Da Mansilla de las Mulas a León, 20 km

Lasciate le mura di Mansilla, il sentiero conduce gradualmente verso León. Dopo tratti rurali e zone più urbanizzate, si entra nella città attraversando quartieri moderni che anticipano l’imponenza del centro storico. L’arrivo è segnato dalla straordinaria cattedrale gotica, celebre per le sue vetrate colorate che filtrano la luce in modo spettacolare. León è una tappa importante del Cammino, luogo perfetto per concedersi una pausa più lunga e scoprire la sua vivace atmosfera.

Giorno 21

Da León a Villadangos del Páramo, 22 km

Da León a Villadangos del Páramo, 22 km

Si lascia León attraversando il centro storico ancora silenzioso nelle prime ore del mattino. Il cammino prosegue tra aree urbane e periferiche prima di ritrovare lentamente spazi più aperti. Superati piccoli centri e strade secondarie, il paesaggio torna rurale, con campi coltivati e orizzonti ampi. Villadangos del Páramo è un borgo raccolto e tranquillo, dove la semplicità dell’accoglienza accompagna il pellegrino verso le ultime grandi tappe castigliane.

Giorno 22

Da Villadangos del Páramo ad Astorga, 27 km

Da Villadangos del Páramo ad Astorga, 27 km

La tappa attraversa il Páramo leonés, una pianura agricola interrotta da piccoli villaggi e strade silenziose. Il passo diventa regolare, accompagnato da un paesaggio essenziale che prepara lentamente al cambio di scenario. Avvicinandosi ad Astorga, il profilo della città appare in lontananza, adagiato su una leggera altura. L’ingresso è suggestivo: la cattedrale e il Palazzo Episcopale progettato da Gaudí segnano un passaggio architettonico sorprendente nel cuore del Cammino.

Giorno 23

Da Astorga a Rabanal del Camino, 21 km

Da Astorga a Rabanal del Camino, 21 km

Lasciata Astorga, il percorso inizia a salire dolcemente verso i rilievi dei Montes de León. I campi lasciano spazio a paesaggi più verdi e ondulati, con piccoli villaggi in pietra che mantengono viva la tradizione del Cammino. La salita è graduale ma costante, mentre l’aria si fa più fresca. Rabanal del Camino, con le sue case in pietra e l’atmosfera raccolta, è un luogo carico di spiritualità e quiete, perfetto per prepararsi alla tappa successiva.

Giorno 24

Da Rabanal del Camino a Ponferrada, 29 km

Da Rabanal del Camino a Ponferrada, 29 km

È una delle tappe più intense e panoramiche. Si raggiunge la Cruz de Ferro, punto simbolico del Cammino dove molti pellegrini lasciano una pietra come gesto personale. Dopo aver toccato il punto più alto, il sentiero scende tra paesaggi montani e boschi, attraversando villaggi tradizionali. L’arrivo a Ponferrada segna il ritorno in un contesto urbano, dominato dall’imponente castello dei Templari che ricorda la lunga storia di protezione ai pellegrini.

Giorno 25

Da Ponferrada a Villafranca del Bierzo, 25 km

Da Ponferrada a Villafranca del Bierzo, 25 km

Si entra nella fertile regione del Bierzo, tra vigneti e frutteti che addolciscono il paesaggio. Il percorso segue vallate più morbide, con tratti ombreggiati e piccoli centri abitati lungo la via. L’atmosfera cambia: la Meseta è ormai lontana e la Galizia si avvicina. Villafranca del Bierzo accoglie con eleganza, tra edifici storici e la celebre Porta del Perdono, legata alla tradizione dei pellegrini impossibilitati a proseguire fino a Santiago.

Giorno 26

Da Villafranca del Bierzo a O Cebreiro, 28 km

Da Villafranca del Bierzo a O Cebreiro, 28 km

Lasciata Villafranca, il cammino segue inizialmente la valle del fiume, tra vigneti e piccoli villaggi come Pereje e Trabadelo. La salita verso la Galizia è graduale ma costante, fino ad affrontare l’ascesa finale verso O Cebreiro. Qui il paesaggio cambia radicalmente: colline verdi, nebbie leggere e le tipiche pallozas in pietra e paglia raccontano un mondo antico. L’arrivo a O Cebreiro, sospeso tra cielo e montagne, è uno dei momenti più suggestivi dell’intero Cammino.

Giorno 27

Da O Cebreiro a Triacastela, 22 km

Da O Cebreiro a Triacastela, 22 km

La giornata si apre con panorami ampi sulle montagne galiziane, spesso avvolte da una luce morbida e mutevole. Il percorso alterna saliscendi tra pascoli e piccoli borghi rurali, dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Attraversando boschi e crinali, si entra nel cuore verde della Galizia. L’arrivo a Triacastela segna una tappa tranquilla, immersa nella natura e nella tradizione agricola di questa regione.

Giorno 28

Da Triacastela a Sarria, 21 km

Da Triacastela a Sarria, 21 km

Il cammino prosegue tra boschi ombrosi, strade rurali e muretti in pietra. Si attraversano piccoli villaggi e campagne coltivate, in un susseguirsi armonioso di paesaggi verdi. L’ingresso a Sarria è significativo: da qui iniziano molti pellegrini che percorrono gli ultimi 100 km per ottenere la Compostela. L’atmosfera si fa più animata, ma conserva ancora il ritmo autentico della Galizia.

Giorno 29

Da Sarria a Portomarín, 23 km

Da Sarria a Portomarín, 23 km

Una delle tappe più vivaci del Cammino. Il sentiero si snoda tra sentieri forestali, ponti medievali e villaggi punteggiati di granai in pietra. La luce filtra tra querce e castagni, accompagnando il passo. L’arrivo a Portomarín è scenografico: il paese, ricostruito pietra su pietra dopo la creazione del bacino artificiale, si affaccia sul fiume Miño con la sua imponente chiesa-fortezza.

Giorno 30

Da Portomarín a Palas de Rei, 25 km

Da Portomarín a Palas de Rei, 25 km

Si attraversa il Miño e si affrontano dolci salite tra campi e boschi galiziani. Il paesaggio alterna tratti rurali e piccoli nuclei abitati, con numerose testimonianze romaniche lungo il percorso. Il cammino qui è continuo e armonioso, scandito dal ritmo dei passi e dalle conchiglie che indicano la direzione. Palas de Rei accoglie con semplicità, segnando l’avvicinarsi sempre più concreto alla meta finale.

Giorno 31

Da Palas de Rei ad Arzúa, 29 km

Da Palas de Rei ad Arzúa, 29 km

Il percorso attraversa una Galizia sempre più rurale, tra boschi di eucalipto, prati e piccoli villaggi in pietra. Il cammino è continuo, con saliscendi dolci che accompagnano il passo senza mai interromperne il ritmo. Si attraversa Melide, celebre per il suo pulpo alla gallega, prima di proseguire verso Arzúa, terra di formaggi e tradizioni contadine. L’atmosfera è vivace ma autentica, e ogni passo avvicina sempre di più alla meta.

Giorno 32

Da Arzúa a Pedrouzo, 19 km

Da Arzúa a Pedrouzo, 19 km

La tappa scorre tra sentieri ombrosi e tratti di campagna aperta, in un paesaggio armonioso e rassicurante. I boschi accompagnano il cammino, alternandosi a piccoli villaggi dove fermarsi per una pausa. Si percepisce un’emozione crescente: Santiago è ormai vicina. L’arrivo a Pedrouzo è un momento sospeso, fatto di attesa e consapevolezza per l’ultima giornata di cammino.

Giorno 33

Da Pedrouzo a Santiago de Compostela, 22 km

Da Pedrouzo a Santiago de Compostela, 22 km

L’ultima tappa inizia tra boschi silenziosi e dolci colline. Attraversato il Monte do Gozo, si intravedono per la prima volta le torri della Cattedrale, un momento carico di significato per ogni pellegrino. L’ingresso nel centro storico di Santiago, tra pietre antiche e vicoli animati, conduce infine alla Plaza del Obradoiro. Qui, davanti alla maestosa Cattedrale, il viaggio trova il suo compimento.

Giorno 34

¡Adiós Santiago de Compostela!

¡Adiós Santiago de Compostela!

Dopo la visita alla Cattedrale e, per chi lo desidera, il ritiro della Compostela, resta il tempo per passeggiare tra le strade acciottolate della città vecchia, patrimonio UNESCO. Santiago invita a fermarsi ancora un poco, tra chiostri silenziosi e caffè storici. È il momento dei saluti, ma anche quello in cui si comprende che il Cammino non termina davvero qui: continua dentro, nel ritmo ritrovato e nelle storie raccolte lungo la strada.

Dettagli

Cosa è incluso


La quota comprende

  • 33 pernottamenti in ostello (stanze condivise e bagno in condivisione) con colazione
  • Mappe e descrizione dettagliata dell’itinerario,app
  • Assicurazione medico-bagaglio
  • Supporto telefonico 24h su 24

La quota non comprende

  • Pranzi e cene (non menzionati nel programma)
  • Voli
  • Assicurazione di viaggio
  • Tasse
  • Trasferimenti con i mezzi pubblici
  • Viaggio per raggiungere le località di arrivo e partenza
  • Spese personali come bevande, telefonate, trasferimenti extra, mance, ecc.
  • Tutto quanto non specificato sotto la voce “la quota comprende”

Servizi aggiuntivi

  • Trasporto bagagli da ostello a ostello
  • Escursione a Costa da Morte (Finisterre e Muxia)
  • Assicurazione annullamento viaggio 
  • Credenziale del pellegrino
  • Notti extra in una qualsiasi delle sistemazioni previste dal programma programma
  • Trasferimenti da/per aeroporto

Alloggio


Che tipo di sistemazioni sono previste?
Le sistemazioni sono in ostelli privati (albergues), che generalmente offrono una gamma di servizi più ampia rispetto agli ostelli pubblici dei pellegrini. Il pernottamento è previsto in camere condivise da 4, 6, 8 o 12 posti letto.

Se preferisci soggiornare in hotel o pensioni a 2 o 3 stelle, contattaci per richiedere questa opzione.

 
Dove si trovano le sistemazioni?
Le strutture si trovano nei paesi e nei villaggi lungo il Cammino. Salvo diversa indicazione, sono facilmente raggiungibili a piedi dal percorso.

Alcune sistemazioni rurali possono trovarsi leggermente fuori dal centro abitato e richiedere una breve deviazione dal Cammino.

 
È possibile conoscere gli ostelli prima della prenotazione?
Collaboriamo con diversi ostelli in ogni località. L’assegnazione della struttura dipende dalla disponibilità al momento della prenotazione, quindi non è possibile confermare in anticipo l’ostello esatto.

Riceverai tutti i dettagli delle sistemazioni, insieme ai voucher e ai documenti di viaggio, prima della partenza.

 
Sono forniti lenzuola e asciugamani?
Le lenzuola sono disponibili in tutti gli ostelli, solitamente con un piccolo supplemento.

È invece necessario portare con sé il sacco a pelo.

 
Devo comunicare l’orario di arrivo?
Se prevedi di arrivare dopo le 19:00, ti chiediamo di avvisare la struttura in anticipo.

Il check-in è generalmente disponibile dalle 13:00, mentre il check-out è previsto entro le 9:00.

 

Quando viaggiare


Il periodo ideale va da aprile a giugno e da settembre a ottobre.

In primavera il paesaggio è verde e fiorito, le temperature miti e l’affluenza ancora equilibrata.
Settembre e ottobre offrono luce dorata, clima più fresco e un’atmosfera leggermente più tranquilla rispetto all’estate.

Luglio e agosto sono i mesi più frequentati e più caldi, soprattutto nella Meseta, dove l’ombra è scarsa e le temperature possono essere elevate. In questi mesi è importante partire presto al mattino e idratarsi con attenzione.

L’inverno è possibile solo per camminatori molto esperti, poiché alcune strutture potrebbero essere chiuse e le condizioni meteo più impegnative.

È il viaggio per me?


Questo viaggio è pensato per chi desidera affrontare il Cammino di Santiago completo, senza scorciatoie.

È adatto a chi:

  • Ha un buon livello di allenamento e resistenza
  • È abituato a camminare più giorni consecutivi
  • Si sente pronto per tappe lunghe (20–30 km al giorno)
  • Cerca un’esperienza essenziale e comunitaria


Dormire in ostello significa scegliere la condivisione: camerate, bagni comuni, ritmi collettivi. È un’esperienza che privilegia l’incontro rispetto alla comodità, la semplicità rispetto al comfort privato.

Non è il viaggio giusto per chi cerca relax, hotel di charme o privacy costante. È invece perfetto per chi vuole vivere il Cammino nella sua forma più autentica, fatta di fatica, solidarietà e scambi umani.

Cosa portare


Maglie e pantaloni
Vi consigliamo di indossare pantaloni e pantaloncini comodi e magliette traspiranti: asciugano rapidamente, non assorbono umidità e sono acquistabili in molti negozi. Vi consigliamo di portare un paio di pantaloni larghi a indossare la sera. I pantaloncini sono utili in giornate particolarmente calde e umide.

Scarpe
L’importanza di avere un buon paio di scarpe è primaria. Vi invitiamo ad indossare scarpe robuste e di buona qualità, in grado di affrontare le diverse tipologie di terreno. Leggeri, resistenti all’acqua, traspiranti e con una buona protezione per le caviglie. FONDAMENTALE aver usato fatto diverse camminate con le scarpe nuove, prima di iniziare il cammino. Invece se le scarpe sono molto usate/vecchie, controllare che non si stia per scollare la suola. 

Scarpe da tennis/sandali
Vi consigliamo di portare con voi un paio di scarpe da tennis o sandali di buona qualità, da indossare la sera e durante le pause in cammino.

Calze e intimo
Portate delle calze di buona qualità, traspiranti e che asciugano velocemente. Ricordate di testarle prima di portarle in viaggio, per valutarne la comodità con gli scarponi. Portate una quantità di intimo sufficiente: tenete presente che le lavanderie a gettoni non sono garantite in tutte le strutture.

Giacche a vento, cappello, guanti
Consigliamo di portare indumenti caldi specialmente per la sera, in primavera e in autunno. Assicuratevi che siano adatti alle vostre esigenze: una giacca a vento leggera va bene anche per le sere d’estate. Se camminate in montagna o sulla costa, il tempo è imprevedibile anche d’estate: dovete quindi essere preparati ad ogni condizione atmosferica: nebbia, neve, pioggia, grandine. Vi consigliamo di avere sempre a portata di mano un paio di guanti e un cappello. 

Giacche e pantaloni impermeabili
Se venite colti da una pioggia improvvisa e indossate il key-way, dovreste rimanere asciutti. Sfortunatamente non tutti sanno che questi capi impermeabili si deteriorano con il tempo, perdendo qualità ed efficacia. In media durano tra 3 e 5 anni. Vi consigliamo di portare key-way con il cappuccio e pantaloni impermeabili con le zip ai lati, facilmente indossabili anche con gli scarponi.

Restrizioni di abbigliamento
Quando entrate nelle chiese o in luoghi di culto dovete indossare un abbigliamento appropriato: in molti di questi luoghi non sono accettati pantaloncini e canottiere. Vi consigliamo di portare una un telo per coprirvi le spalle (utile anche per evitare le scottature).

Borraccia e/o sacca idrica
Quando fai sport è molto importante essere e rimanere idratati, soprattutto se fa caldo. Bisogna bere prima di partire e durante l’attività. Consigliamo molto la sacca idrica perché puoi continuare a bere usando la lunga cannuccia, senza doverti fermare tutte le volte e togliere lo zaino per prendere la borraccia. Questa s’infila dentro allo zaino, ingombra poco perché piatta ed è capiente portando fino a 2Lt.

Bastoncini da trekking
Vivamente consigliati. Possono aiutare, in quanto scaricano una parte del peso dalle spalle alle bacchette. E' stato valutato che è come avere uno zaino pesante il 30% in meno, che non è poco. Ma occorre fare un po' di pratica, dato che la camminata di un quadrupede (con le due gambe naturali e i due bastoncini) è ovviamente diversa da quella di un bipede. Se soffrite di mal di schiena o alle ginocchia oppure non avete un granché di equilibrio, aiutano. 

Informazioni pratiche

Come arrivare


Come arrivare
Il punto di partenza è Roncisvalle (Roncesvalles), nei Pirenei spagnoli.

Il modo più semplice è volare su Pamplona, Bilbao o Biarritz (Francia) e proseguire con bus o taxi fino a Roncisvalle. Da Pamplona, in particolare, partono autobus diretti durante la stagione del Cammino.

In alternativa, si può arrivare a Saint-Jean-Pied-de-Port (in Francia) e attraversare i Pirenei a piedi il giorno precedente, aggiungendo una tappa iconica al viaggio.

 
Come tornare
Il viaggio si conclude a Santiago de Compostela.

Da qui è possibile rientrare comodamente in aereo grazie all’aeroporto internazionale della città, oppure raggiungere Madrid o altre città spagnole in treno o autobus.

Molti pellegrini scelgono di fermarsi una notte in più per visitare la città con calma o proseguire fino a Finisterre, simbolica “fine del mondo”.

La nostra App


Se viaggiate con uno smartphone o un tablet Apple o Android, potete scaricare gratuitamente la App di sloWays.

Nella sezione “itinerari” visualizzare il vostro itinerario e sarete in grado di localizzare costantemente la vostra posizione sulla mappa grazie alla tecnologia GPS. Maggiori informazioni su come utilizzare l'app sono contenute nei documenti del roadbook che vi verranno consegnati una volta prenotato il viaggio. 

Tra le funzioni della nostra App personalizzata: 

  • Navigazione offline; non è richiesta copertura internet dopo aver scaricato l'itinerario.
  • Accurata navigazione basata su tracce GPS 
  • Autorotazione delle Mappe 
  • Descrizione giornaliera dell'itinerario e tabella delle altitudini 
  • Vista panoramica dell'itinerario e navigazione a livello strada 
  • Allarme e vibrazione che ti avvisano se vai fuori strada 
  • Opzione d'emergenza per inviarci la vostra posizione nel caso vi siate persi 
  • Possibilità di segnalare un punto in particolare e fare foto georeferenziate per informarci di problemi particolari
  • info sugli hotel 

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