Come prevenire e curare le vesciche

24 Jul 2019

Percorrere un cammino è un’esperienza che fa bene al corpo ed alla mente. I pensieri si alleggeriscono, lo stress si riduce e ci sentiamo per qualche ora o giorno al di fuori dei contesti a cui la routine quotidiana ci “ingabbia”. Personalmente amo ritagliarmi alcune ore del weekend per passeggiare lungo sentieri fuori città o nel parco che ho vicino casa. Stare a contatto con la natura fa bene, ma camminare per lunghi tratti provoca spesso dei piccoli fastidi ai piedi, comunemente definiti come “vesciche”. 


Se ami passeggiare ma come me ti ritrovi spesso a veder spuntare le “migliori amiche dei camminatori”, ho buone notizie per te, ci sono alcuni consigli per curarle e addirittura prevenirle. Se sei invece uno escursionista fortunato che non ha mai avuto di questi problemi, “prendi l’arte e mettila da parte” il proverbio non è mio, ma ti consiglio di seguirlo.

Cosa sono le vesciche?

La meccanica del corpo umano è tanto affascinante quanto complessa, e le vesciche ne sono un esempio. Nascono infatti da una semplice reazione di autodifesa della nostra pelle che, sollecitata da uno sfregamento continuo ed eccessivo che potrebbe portare a un danneggiamento, si difende producendo un accumulo di fluidi nella zona soggetta all’attrito, una sorta di “cuscinetto” morbido e protettivo che protegga gli strati interni della pelle dal contatto con gli agenti infettivi, come i batteri. Il fastidio ed il dolore che proviamo sono il “lato della medaglia” meno vantaggioso, perché la bolla, la sacca di siero prodotta dalla pelle va ad esercitare una pressione sulle parti dell’epidermide vicine alla zona “difesa”. Ora che sappiamo come e perché si formano le vesciche, ecco qualche consiglio su come prevenirle, evitarle e, quando possibile, curarle. 

 

Scarpa giusta per ogni piede

 

Ad ogni piede la sua scarpa

Come abbiamo appena visto, l’obiettivo è principalmente di ridurre il più possibile lo sfregamento tra piede e scarpa. Il primo passo è quindi scegliere la scarpa giusta per il tuo piede. 


Cosa significa “giusta”? La scarpa deve contenere il piede, non deve essere troppo stretta o “sottovuoto”, né, viceversa, troppo larga effetto ballerino.

 

 

 

L'importanza delle calze

Oltre ad una scarpa che si adatti bene al tuo piede, è fondamentale scegliere con attenzione le calze che indosserai. Hanno un ruolo tanto importante quanto delicato, essendo lo strato intermedio tra la scarpa e la tua pelle, ed una scelta giusta può ridurre al minimo l’attrito e Un ruolo fondamentale lo giocano anche le calze: sono loro il principale “mediatore” fra la scarpa e la pelle del piede e vanno scelte con cura.

Scegliere le giuste calze


In maniera simile a quanto visto per le scarpe, una calza morbida ti aiuta molto a ridurre l’attrito durante lo sfregamento, ma tieni in considerazione lo spessore e soprattutto il materiale di cui sono composte. Oltre al contatto le calze avranno anche il compito di mantenere il piede asciutto, evitando che l’umidità ammorbidisca la pelle e accentui gli attriti, favorendo la formazione di vesciche.

Facciamoci il "callo" 

Abbiamo detto che le vesciche sono una reazione naturale causata da uno sfregamento eccessivo. Come puoi immaginare, la cura migliore è anche quella più naturale, farci il callo, letteralmente.

Fin da quando nasciamo il nostro corpo cresce e si evolve in maniera empirica, reagendo e adattandosi agli stimoli esterni. E’ più che probabile che dopo le reazioni della pelle alle tue prime escursioni i piedi si doteranno di vere e proprie suole naturali che, come per tutte le attività fisiche, se tenute in allenamento ti permetteranno di affrontare le escursioni successive o più impegnative senza troppi problemi.

Creme e cerotti antivescica

Conoscere i tuoi piedi è importante per capire i tuoi punti deboli, così come quelli delle scarpe e quindi i punti e le zone dove è più probabile che si formino le vesciche. In questo modo puoi fare azione di prevenzione applicando localmente creme antisfregamento o appositi cerotti (li trovi in farmacia) o nei negozi sportivi. 

 

Curare le vesciche

Come "curare" le vesciche

Le vesciche sono una reazione naturale del nostro corpo. E’ il leit motiv di questo articolo, ma è un preambolo necessario per capire che le vesciche non si dovrebbero curare, o se fosse necessario è fondamentale avere le condizioni igieniche appropriate e le conoscenze per farlo.

Una vescica che termina il proprio ciclo naturale porterà fastidio e dolore in un primo momento, ma renderà la pelle del piede rinforzata. In caso delle vesciche normali o quelle piccole ti consiglio di lasciarle al loro processo di riassorbimento naturale.

Nel caso delle vesciche più grandi (e più fastidiose), per curare ed incidere la bolla è indispensabile l’utilizzo di strumenti sterili, un’adeguata disinfezione e un’altrettanto adeguata medicazione. Una volta bucata la pelle gli strati più interni saranno a rischio di infezioni, con conseguenze pericolose per la salute. Se la vescica dovesse rompersi da sola applica subito del disinfettante e bendala con delle garze sterili.

Se la vescica contiene del sangue o si trova sotto le unghie rivolgiti ad un medico, perché i rischi legati ad un trattamento sbagliato sono ancora più elevati.

Vincenzo Bua - Social Media Scritto da Vincenzo
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