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Come e quando portare i bambini in cammino

Come e quando portare i bambini in cammino

07 Mar 2020

 

Le vacanze con la famiglia sono un’occasione per trascorrere dei giorni all’aperto, sganciarsi da una routine quotidiana sempre più frenetica e crescere insieme. Organizzare un trekking in famiglia richiede una ricerca approfondita dei percorsi giusti e dell’approccio più sicuro, ma con questi semplici consigli potrai vivere la magia del cammino con la tua famiglia in serenità.

 

 Bambini in cammino - SloWays

 

Bambini in cammino: è una buona idea?

La natura è vita e mette di buonumore, è la migliore cura per il corpo e per l’anima, e, in questo caso, è il motivo più importante per cui dovresti portare i tuoi bambini in cammino con te.

Camminare all’aria aperta è nella natura stessa dell’essere umano, ed è un’attività che l’urbanizzazione ha reso superficiale ma a cui non dovremmo rinunciare. Il trekking diventa un’occasione per creare un interesse nei tuoi figli che non prescinda da uno schermo o da una realtà virtuale, e nello stesso momento contribuisce a bruciare calorie, migliorare il sistema immunitario, far aumentare i muscoli e sviluppare la capacità di risolvere i problemi. Insomma, due piccioni con una fava!

 

Bambini in cammino - SloWays

Come coinvolgere i bambini durante un cammino

Coinvolgere i figli nel trekking a primo impatto può sembrare una montagna da scalare, ma ci sono tante attività e sentieri per ridimensionare le difficoltà. Focalizzare l’attenzione dei figli su ciò che state vivendo, renderlo memorabile, epico e avventuroso lo renderà prima un’attività stimolante, e poi chissà, una vera e propria passione.

Usa l’ingegno, come offrire la possibilità al tuo bambino di portare il proprio zainetto con acqua e snack, un peso irrilevante ma che lo renda partecipe a tutti gli effetti durante l’escursione, o avere una destinazione da raggiungere come una sorgente, un edificio antico, un luogo misterioso che esalti lo spirito d’avventura naturale dei bambini.

Tornare bambini è l’idea migliore !

  

A quale età portare i bambini in cammino?

Prima cominci, meglio è. L’emozione che la natura suscita non ha età, e sempre più genitori sono presenti sui sentieri con marsupi di tutte le forme e colori insieme ai loro piccoli esploratori. Quando impareranno a camminare da soli capire se sono in grado di affrontare i sentieri seguirà un discorso simile a quanto detto poco fa: non lo saprai mai se non raggiungi il sentiero e inizi a percorrerlo! Certo, dai 3 ai 10 anni i sentieri abbastanza facili per essere percorsi da un bambino saranno magari noiosi per te, ma è solo “questione di tempo”. Dai 10 anni circa solitamente i bambini sono più grandi ed i sentieri possono diventare più ed autonomi.

É sicuro?

La risposta è molto semplice: è sicuro se rimani vigile ed hai preparato il viaggio nei dettagli. Mentre lunghezza e difficoltà di un itinerario possono essere graduali e seguire la crescita dei bambini, la pianificazione è un aspetto fondamentale da curare in anticipo tenendo in considerazione tutti i possibili imprevisti.

Acqua, snack ed un kit di pronto soccorso saranno quindi le prime cose da mettere nello zaino. Avvisa sempre qualcuno e riferisci dove andrai, quando prevedi di tornare e come rintracciarti.

 

Bambini in cammino - SloWays

Come rendere il cammino sicuro e coinvolgente

Guida, Guru, eroe. Per i tuoi figli sei l’esperto e la guida da seguire all’avventura, un motivo in più per essere preparato ed un particolare che gestito bene ti permetterà di rendere la giornata un’esperienza epica ed indimenticabile.

Una cascata, un lago, delle rovine archeologiche possono essere destinazioni ideali per stimolare la curiosità e la voglia di avventura dei piccoli esploratori.

Studia il percorso, gli animali e le piante che abitano i luoghi che visiterete, la presenza quindi di pericoli (piante velenose, animali selvatici). Se anche per te è la prima escursione dovresti affidarti ad un escursionista esperto.

Il cammino è un’esperienza che diverte ma allo stesso tempo è un momento di crescita: trasmetti ai tuoi figli le regole del cammino e le basi del buon comportamento durante un’escursione, come ad esempio richiedere e segnalare aiuto.

Attrezzatura da trekking: cosa comprare per il bambino?

Così come per l'escursione anche l'attrezzatura per il tuo bambino si rivela uno strumento per stimolare l'interesse verso l'attività stessa. Una nuova borraccia o un fischietto creano subito interesse verso il loro utilizzo "sul campo", creano affezione e senso di appartenenza verso di essi e stimolano la curiosità verso l'attrezzatura da trekking.

Esistono diversi accessori realizzati appositamente per i bambini e molto utili soprattutto per i più piccoli. Per quanto riguarda zaini o tende ti consiglio però di avere una visione più a lungo termine e preferire dimensioni e fasce di costo che rimangano utili parallelamente alla crescita del bambino.

 

Bambini in cammino - SloWays

Zaino da trekking: si o no?

Si, ma con raziocinio. Come per l'attrezzatura la partecipazione attiva farà sentire i tuoi bambini non semplice spettatori ma protagonisti dell'avventura. È chiaro che, però, dovrai prestare attenzione a non stancarli o appesantirli.

Lascia che siano loro a comunicarti le sensazioni sullo zaino. Potresti ad esempio partire dallo zaino vuoto e dopo aver osservato il tuo accedervi per prendere la borraccia ispirarli verso una prima simbolica ricerca di indipendenza.

Da quali percorsi iniziare?

Fino ai 10 anni i percorsi consigliati sono brevi, in pianura e molto conosciuti. Possono essere parchi di modeste dimensioni, le aree di osservazione di flora e fauna, escursioni brevi.

Quanto possono camminare i bambini?

Non esiste un chilometraggio esatto a fare da limite, dipende come negli adulti dall'età, dalla predisposizione fisica e, nel loro caso, dalla voglia intesa come interesse. Il cammino è un'attività piacevole, non dovrebbero quindi essere portati allo sfinimento tradotto in irritabilità o capriccio.

Mentre un adulto ha consapevolezza dei suoi limiti (a volte sottostimata o viceversa) non puoi sapere quali sono i limiti di tuo figlio durante un'escursione fin quando non proverai.

Una ragione in più, quindi, per iniziare da percorsi molto brevi e semplici.

Vincenzo Bua - Social Media Scritto da Vincenzo
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