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7 Consigli per sopravvivere alla pioggia in cammino

7 Consigli per sopravvivere alla pioggia in cammino

21 Jun 2019

Ognuno ha le sue preferenze, anche sul clima.

Chi cammina, ad esempio sa bene che umidità, temperatura, vento o pioggia influenzano in maniera variabile l'itinerario del giorno.

Sebbene quindi le condizioni climatiche a volte ci appaiano particolarmente avverse, sappi che c'è un camminatore che non aspetta la giornata perfetta per infilarsi le scarpe e uscire in strada; semplicemente accetta ogni clima per quello che è. Anzi. Facendo di necessità virtù, egli gode delle situazioni più difficili; in un certo senso si compiace della sua capacità di scorgere, in quello che per i più è solo "brutto tempo", il "tempo giusto" per fare ciò che ama.

Mettersi alla prova sfidando il clima e la pigrizia che ti terrebbero inchiodato sul divano o sotto il caldo delle coperte. Ecco qualche consiglio utile per uscire indenni (o quasi) anche dal più violento acquazzone.

 

 1. Proteggi lo zaino

 

1 Proteggi lo zaino

Proteggi il contenuto dello zaino in modo adeguato. Puoi utilizzare un unico sacco della spazzatura in cui mettere tutto – ma proprio tutto, inclusi strumenti elettronici, occhiali da sole, carte topografiche. Oppure puoi riporre le cose in sacchetti singoli, ma il risultato è lo stesso: all’arrivo, per quanto bagnato, avrai un ricambio asciutto.

 

2. Coprizaino

 

2. Coprizaino

Il tuo zaino ha sicuramente un coprizaino in dotazione, in una delle tasche. Usalo! Anche se hai già messo tutto nei sacchetti. Non è impermeabile, ma offre comunque una buona protezione. Ricordati che uno zaino bagnato pesa molto di più di uno zaino asciutto.

 

3. Ombrello o mantella, eterno dilemma

 

3. Ombrello o mantella, eterno dilemma

Anche in questo caso, va a gusti, ma tieni presente che: una buona mantella ha un certo peso e di norma fa sudare. Se non ti bagni per la pioggia, arrivi comunque zuppo del tuo stesso sudore. L’ombrello offre il vantaggio che ripara testa e zaino, senza il disagio del cappuccio, e non fa sudare. Per contro, in caso di vento offre scarsa protezione e in genere si distrugge in poco tempo. Se il vento è forte, anche la mantella va evitata: il rischio è l’effetto vela.

 

4. Giacca e guscio

 

4. Giacca e guscio

Adotta una buona giacca (o guscio) con fodera in goretex, ma tieni presente che nessuna giacca – tranne le pesantissime cerate da vela – sono impermeabili. Prima o poi, soprattutto dopo qualche anno di uso e lavaggi, anche la migliore giacca si bagna, e tu con lei.

 

5. Scarponi

 

5. Scarponi

Per tenere i piedi asciutti il più a lungo possibile, tratta gli scarponi con il prodotto impermeabilizzante suggerito dalla casa produttrice. E cammina con pantaloni lunghi, possibilmente leggeri ma tecnici, che coprano adeguatamente la tomaia. I piedi si bagnano più spesso perché entra acqua da sopra.

 

 

6. Aspetta

 

6. Aspetta 

Se trovi un riparo, fermati e aspetta. La pioggia non è mai continua: riparti alla prima pausa asciutta. Il segreto per non bagnarsi o bagnarsi poco, è essere così scaltri da passare tra una goccia e l’altra (o almeno tra uno scroscio e l’altro).

 

7. Ne vale davvero la pena?

 

7. Ne vale davvero la pena?

A volte l’acqua non si riesce a evitare, ma se le previsioni sono davvero pessime, non fare l’eroe e studia un piano B, che può essere un giorno di riposo o un itinerario più breve e facile, a bassa quota. Valuta comunque sempre, consultando le previsioni del tempo, se il gioco vale la candela.  

 

Non farti rovinare il sogno di un viaggio a primavera con la prospettiva della pioggia: in fondo gli acquazzoni primaverili durano poco, e l’arcobaleno è dietro l’angolo.

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