
La maggior parte delle liste dedicate a cosa portare in un viaggio a piedi è pensata per chi deve trasportare tutto sulle proprie spalle. I consigli tendono quindi a essere piuttosto estremi: ridurre il peso al minimo, eliminare tutto ciò che non è indispensabile e lasciare a casa anche quello strato in più.
In un viaggio a piedi autoguidato con SloWays, però, le cose funzionano diversamente. Mentre cammini, il bagaglio principale viene trasferito alla struttura successiva. Non devi portarti dietro tutto ciò che ti serve per il viaggio, ma soltanto quello che potrebbe servirti nelle ore di cammino.
Questo cambia completamente il modo di preparare i bagagli. La domanda non è più "come faccio a far entrare tutto in un unico zaino?", ma "di cosa avrò davvero bisogno mentre cammino e cosa può aspettarmi nella prossima struttura?"
Questa guida parte proprio da tale distinzione e suddivide tutto in due categorie: lo zaino da giornata, che rimane con te lungo il percorso, e il bagaglio trasferito, che ritroverai alla fine di ogni tappa.
In breve: per un viaggio SloWays con trasferimento bagagli, prepara due borse. Nello zaino da giornata porterai quello che ti serve durante il cammino; il bagaglio principale conterrà tutto il resto e verrà trasportato alla tappa successiva. Il servizio prevede un bagaglio per persona, fino a un massimo di 20 kg.
Negli itinerari SloWays che includono il trasferimento bagagli, ogni mattina lascerai il bagaglio principale presso la struttura, seguendo le indicazioni contenute nei documenti di viaggio. Mentre percorri la tappa successiva, il bagaglio verrà trasportato alla sistemazione prevista per la notte e sarà lì ad aspettarti al tuo arrivo.
Il servizio prevede un bagaglio per persona, con un peso massimo di 20 kg. Anche se non dovrai trasportarlo personalmente, prepararlo con criterio renderà più semplici tutti i trasferimenti e le operazioni di check-in.
Lo zaino da giornata è quello che porterai con te lungo il percorso. Dovrebbe contenere tutto ciò di cui potresti realisticamente avere bisogno dal momento in cui lasci la struttura al mattino fino all’arrivo alla tappa successiva nel pomeriggio. Tutto il resto può essere sistemato nel bagaglio trasferito.
Il modo più semplice per decidere dove mettere qualcosa è chiederti: mi servirà mentre cammino oggi? Se la risposta è sì, va nello zaino da giornata. Altrimenti, può rimanere nel bagaglio trasferito.
Per la maggior parte delle tappe è ideale uno zaino da trekking da 15-20 litri. Uno zaino più grande invita a portare troppo; uno più piccolo potrebbe non offrire spazio sufficiente per una giacca impermeabile completa e per tutta l’acqua necessaria durante la giornata.
Acqua: portane una quantità adeguata alla tappa, tenendo conto del meteo e delle possibilità di rifornimento. Nei tratti più lunghi o esposti, è sempre meglio abbondare leggermente.
Cibo: porta un paio di snack e, nelle tappe con pochi paesi o bar lungo il percorso, anche un pranzo al sacco. Nei documenti di viaggio troverai indicati i punti in cui è possibile acquistare cibo.
Giacca impermeabile: scegline una ripiegabile e tienila a portata di mano, anziché sepolta sul fondo dello zaino. Sui sentieri esposti il tempo può cambiare rapidamente, ed è meglio non dover svuotare lo zaino sotto la pioggia.
Strato termico: un pile leggero o uno strato intermedio da indossare durante le soste, sui crinali o nelle mattine più fresche. Anche in estate, una discesa all’ombra può risultare molto più fredda della salita appena affrontata.
Coprizaino impermeabile o sacca stagna: protegge il contenuto dello zaino quando la giacca impermeabile è indossata e non si trova più al suo interno. È utile su qualsiasi itinerario in cui la pioggia sia una possibilità concreta.
Protezione dal sole: cappello, crema solare e occhiali da sole. Dalla primavera in poi, sugli itinerari meridionali e più esposti, sono indispensabili.
Telefono e power bank: sul telefono avrai l’app di navigazione, i percorsi disponibili offline e i contatti delle strutture. Un’intera giornata con il GPS attivo può consumare rapidamente la batteria: porta con te un power bank carico e non fare affidamento sulla possibilità di trovare una presa lungo la tappa.
Kit per le vesciche: cerotti e nastro all’ossido di zinco. Portali con te fin dal primo giorno e usali non appena avverti un punto di sfregamento, senza aspettare che si trasformi in una vescica.
Farmaci personali: tutto ciò che assumi ogni giorno o che potrebbe servirti durante la tappa.
Portafoglio e documento d’identità o passaporto: conservali sempre nello zaino da giornata, mai nel bagaglio trasferito.
Documenti dell’itinerario: tutto ciò che potrebbe esserti utile consultare lungo il percorso.
Sistema gli oggetti più pesanti, in particolare l’acqua e il power bank, vicino alla schiena e il più in alto possibile. In questo modo il peso rimane ben centrato e si riduce lo sforzo sulle spalle durante le giornate più lunghe. La giacca impermeabile, il kit per le vesciche e l’acqua dovrebbero essere raggiungibili senza dover svuotare tutto lo zaino.
Prima della partenza, usa lo zaino in almeno due camminate di allenamento, caricandolo più o meno come farai durante il viaggio. È il modo migliore per capire se gli spallacci danno fastidio, se la cinghia pettorale è all’altezza giusta e se riesci a trovare rapidamente ciò che ti serve. La checklist per il primo viaggio a piedi approfondisce la regolazione dello zaino e la preparazione.

Dal momento che non dovrai trasportare personalmente il bagaglio principale, avrai molta più libertà rispetto a chi viaggia con lo zaino in spalla. Lo scopo non è ridurre tutto al minimo, ma scegliere con attenzione: porta soltanto ciò che userai davvero e organizzalo in modo da trovare facilmente ogni cosa alla fine di una lunga giornata.
Durante un viaggio a piedi di più giorni è normale indossare più volte gli stessi capi. Per la maggior parte degli itinerari sono sufficienti due o tre cambi da cammino, prevedendo di lavare a mano qualche indumento la sera, quando la struttura lo consente.
Maglie tecniche in lana merino o tessuto sintetico (due o tre, a seconda della durata del viaggio)
Calze da trekking in lana merino o tessuto sintetico (due o tre paia)
Pantaloni leggeri da trekking o pantaloncini; per i viaggi più lunghi è utile un secondo paio
Abiti comodi per la sera, da tenere separati dall’abbigliamento usato durante il cammino
Uno strato più caldo per la sera, particolarmente utile in primavera, in autunno e in quota
Un secondo capo impermeabile, se richiesto dall’itinerario o dalla stagione
Le scarpe o gli scarponi da trekking viaggeranno ai tuoi piedi. Nel bagaglio trasferito vale però la pena inserire un paio di scarpe più leggere o dei sandali per la sera. Dopo una lunga tappa, i tuoi piedi apprezzeranno il cambio.
Porta ciò che sai di utilizzare davvero. Le dotazioni presenti nelle strutture variano da un alloggio all’altro, quindi controlla i documenti dell’itinerario anziché dare per scontato che troverai tutto sul posto.
Prodotti da bagno in formato da viaggio
Farmaci prescritti che non servono durante la giornata
Caricabatterie e accessori elettronici
Una sacca per separare gli indumenti da trekking usati da quelli puliti
Eventuali oggetti personali necessari soltanto nella struttura
Tieni nello zaino da giornata il passaporto, i dati dell’assicurazione di viaggio, le conferme delle strutture e i numeri di emergenza, in modo che siano sempre accessibili. Una copia stampata dell’elenco degli alloggi e dei contatti principali è un’utile soluzione di riserva se la batteria del telefono dovesse esaurirsi nel momento meno opportuno.
Più di qualsiasi altro oggetto, le calzature possono determinare la qualità di un viaggio a piedi. Con quelle giuste, la maggior parte dei piccoli disagi diventa gestibile; con quelle sbagliate, tutto il resto della lista perde importanza.
La regola fondamentale è questa: qualunque scarpa o scarpone tu scelga, usalo seriamente prima del viaggio. Non limitarti a fare il giro dell’isolato, ma affronta diverse camminate vere e proprie, compresa almeno un’uscita lunga quanto una tappa media del tuo itinerario. Se le calzature devono causarti problemi, è molto meglio scoprirlo a casa.
Ci sono alcuni aspetti più importanti di quanto spesso si immagini:
Calze: le calze da trekking in lana merino o tessuto sintetico riducono l’attrito rispetto alle comuni calze di cotone. Quando ammorbidisci le scarpe, indossa sempre le stesse calze che userai in viaggio. Il loro spessore modifica la calzata, quindi evita di cambiarle proprio il giorno della partenza.
Prova le scarpe a fine giornata: durante una lunga camminata i piedi tendono a gonfiarsi. Se possibile, prova le nuove calzature nel pomeriggio anziché al mattino, così da valutarne la calzata in modo più realistico.
Cambia una cosa alla volta: se stai provando anche nuove solette o calze, introduci ogni cambiamento separatamente. Se qualcosa crea un problema, devi poter capire quale sia stata la causa.
Per la maggior parte degli itinerari SloWays, soprattutto quelli più semplici e su sentieri ben tenuti, le scarpe da trekking basse sono una buona alternativa agli scarponi. Questi ultimi garantiscono un maggiore sostegno alla caviglia sui terreni accidentati e in condizioni di bagnato. Nei documenti dell’itinerario sarà indicato se una tappa richiede calzature più strutturate.
Lo stesso itinerario richiede un bagaglio diverso ad aprile e ad agosto. La stagione è una delle variabili più concrete da considerare prima di decidere cosa inserire nelle due borse.
In primavera le condizioni possono variare notevolmente da una parte all’altra d’Europa. Sugli itinerari meridionali, come la Via Francigena in Toscana o la Via di Francesco in Umbria, le temperature sono piacevoli e i pomeriggi possono essere caldi, ma le mattine sono spesso fresche e fino a maggio non sono rari gli acquazzoni pomeridiani. Una giacca impermeabile ripiegabile, un pile leggero e una maglia tecnica sono sufficienti nella maggior parte delle situazioni. Dalla fine di aprile in poi diventa importante anche proteggersi dal sole.
Sugli itinerari settentrionali, la primavera arriva più tardi. In Norvegia o nei Paesi Bassi, ad aprile e maggio le mattine possono avere ancora un’atmosfera invernale. Porta uno strato caldo in più e considera l’impermeabile un capo indispensabile, non una semplice precauzione.
Sugli itinerari mediterranei e dell’Italia meridionale, il caldo è il principale fattore da considerare. I tessuti leggeri e traspiranti fanno davvero la differenza durante una tappa lunga. Sui sentieri esposti il cappello da sole è indispensabile. Porta più acqua di quanto pensi possa servirti e parti presto, così da evitare le ore più calde. Tieni comunque a portata di mano la giacca impermeabile: in montagna e lungo i sentieri costieri esposti, i temporali estivi possono arrivare rapidamente.
Sugli itinerari settentrionali e in quota, l’estate è generalmente la stagione più piacevole, anche se la sera le temperature possono scendere bruscamente. Uno strato caldo da indossare dopo il cammino rimane quindi utile.
Da ottobre le ore di luce diminuiscono sensibilmente: un aspetto da tenere presente nelle tappe più lunghe. Su molti itinerari il tempo può essere più variabile rispetto all’estate, quindi un buon impermeabile merita sicuramente un posto nello zaino. Dalla fine di settembre è consigliabile aggiungere uno strato caldo per la sera, soprattutto in quota e sugli itinerari settentrionali.
In inverno è possibile camminare su alcuni itinerari meridionali selezionati. Servono strati più caldi, una buona protezione dalla pioggia e partenze di buon mattino per sfruttare al meglio le ore di luce. Consulta i documenti di viaggio per verificare eventuali indicazioni stagionali relative al tuo itinerario, poiché le condizioni cambiano notevolmente da una località all’altra.
L’articolo 7 consigli per camminare sotto la pioggia approfondisce la preparazione necessaria in caso di maltempo, particolarmente utile per i viaggi in cui sono probabili condizioni variabili.
Preparare il bagaglio per un viaggio a piedi con trasferimento bagagli non significa ridurre tutto all’essenziale. Significa scegliere con criterio: portare ciò che userai davvero e lasciare a casa il resto.
Ecco alcuni oggetti che compaiono spesso nelle liste, ma che raramente si rivelano davvero utili:
Più paia di pantaloni da trekking: di solito ne basta uno, con un secondo paio utile nei viaggi più lunghi. Se lavati a mano, i pantaloni da trekking leggeri possono asciugarsi rapidamente, anche se i tempi dipendono dal tessuto e dalle condizioni.
Sacco a pelo o sacco lenzuolo pesante: le dotazioni variano a seconda della struttura, quindi controlla i documenti dell’itinerario. Nella maggior parte dei viaggi SloWays la biancheria da letto è inclusa, ma possono esserci eccezioni.
Guida cartacea: i documenti di viaggio SloWays e l’app di navigazione contengono tutto ciò che serve per orientarsi e seguire il percorso. Non è quindi necessaria una guida per trovare la strada, anche se alcuni camminatori apprezzano averne una per approfondire gli aspetti culturali o storici dei luoghi attraversati.
Oggetti portati "per ogni evenienza" senza uno scopo preciso: se non riesci a immaginare quando potresti usare qualcosa, probabilmente non hai bisogno di portarlo. Il limite di 20 kg è generoso, ma non è un invito a riempire la valigia.
Ogni chilo in più nel bagaglio trasferito si fa sentire quando devi spostarti tra una struttura e l’altra. Ogni grammo aggiuntivo nello zaino pesa alla fine di una lunga tappa. Porta ciò che ti serve e organizzalo bene.
Zaino da giornata (da portare con te lungo il percorso)
Acqua in quantità adeguata alla tappa, al meteo e alle possibilità di rifornimento
Snack e pranzo al sacco nei tratti con pochi punti di ristoro
Giacca impermeabile ripiegabile, da tenere a portata di mano
Strato termico leggero, come un pile o uno strato intermedio
Cappello da sole, crema solare e occhiali da sole
Telefono con mappe offline e tracce dell’itinerario già scaricate
Power bank portatile completamente carico
Kit per le vesciche: cerotti e nastro all’ossido di zinco
Farmaci personali da assumere quotidianamente
Portafoglio, documento d’identità o passaporto e oggetti di valore
Coprizaino impermeabile o sacca stagna
Documenti relativi alla tappa del giorno
Bagaglio trasferito (trasportato alla struttura successiva)
Maglie tecniche in lana merino o tessuto sintetico (due o tre cambi)
Calze da trekking in lana merino o tessuto sintetico (due o tre paia)
Pantaloni leggeri da trekking o pantaloncini (un paio, due per i viaggi più lunghi)
Abiti per la sera e uno strato più caldo
Scarpe comode o sandali per la sera
Prodotti da bagno in formato da viaggio
Caricabatterie e accessori elettronici
Sacca per la biancheria sporca
Farmaci prescritti che non servono durante la giornata
Un impermeabile di ricambio o strati aggiuntivi adatti alla stagione
Tutti i dettagli sul servizio di trasferimento bagagli SloWays, compreso il limite di 20 kg e le modalità previste per ciascun itinerario, sono disponibili nella pagina dedicata. Se hai dubbi su cosa portare per un percorso o un periodo dell’anno specifico, il nostro team sarà felice di consigliarti prima della partenza.
Preparare il bagaglio per un viaggio a piedi con servizio di trasferimento è più semplice di quanto si possa pensare. Nello zaino da giornata porterai ciò che ti serve nelle ore di cammino; il bagaglio principale conterrà il resto e ti aspetterà alla fine della tappa.
L’obiettivo non è portare il meno possibile, ma scegliere ciò che userai davvero e sistemarlo nella borsa giusta, così da poterti concentrare sul cammino anziché sugli aspetti logistici.
Se stai preparando il tuo primo viaggio di più giorni, la guida al primo viaggio a piedi in Italia e la checklist per il primo viaggio a piedi approfondiscono la preparazione, l’allenamento, la scelta delle calzature e ciò che puoi aspettarti lungo il percorso.
Scopri i viaggi a piedi SloWays con trasferimento bagagli in tutta Europa, oppure contattaci per ricevere consigli personalizzati in base all’itinerario e al periodo dell’anno in cui partirai.
Scritto dal Team di SloWays