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Le Aree Protette: in cammino con SloWays

Le Aree Protette: in cammino con SloWays

26 May 2020

In questi mesi abbiamo vissuto in spazi limitati e abbiamo desiderato intensamente un contatto con la natura. Ora che abbiamo la possibilità di muoverci poniamo molta più attenzione sulla sicurezza dei luoghi e ci domandiamo costantemente..sarà sicuro? Cosa potrò fare? Una soluzione per evadere dalla confusione ed essere al sicuro è trovare rifugio nelle Aree Protette.

Le aree protette possono essere considerate il migliore strumento per promuovere e sostenere forme di sviluppo economico e sociale seguendo gli obiettivi della sostenibilità ambientale.

Lo sapevi che in Italia esistono 871 aree protette, per un totale di oltre 3 milioni di ettari tutelati a terra e circa 2.850mila ettari a mare? Questo grande mosaico di ambienti naturali consente al nostro paese di tutelare la biodiversità e promuovere la nostra ricchezza culturale e paesaggistica, fatta di tradizioni e costumi, storia ed architettura, tipicità agricole di qualità.

Ti proponiamo un’anteprima assoluta da gustare in preparazione alla tua fuga: ci immergeremo assieme nelle aree protette alla portata di tutti! Basta cliccare sul nome in evidenza.

Area Marina Egadi

 

Camminiamo nei Parchi Nazionali

 

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si estende per circa 30 km tra le Marche e l’Umbria. I monti sono abitati sin dalla preistoria e trovano nel mito della Sibilla, da cui prendono il nome, l’aspetto storico più originale ed interessante. Ci si rivolgeva a questa figura femminile leggendaria per conoscere gli accadimenti futuri e i segreti del passato. Uno degli elementi di pregio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è la straordinaria diversità vegetale che si traduce in circa 1800 specie adattate a vari tipi di ambienti. La fauna comprende 50 specie di mammiferi, 150 specie di uccelli e oltre 20 specie tra rettili e anfibi. Tra gli abitanti locali figura l’orso, tornato da poco ad abitare questi monti, il lupo appenninico e l’aquila reale.

 

Monti Sibillini  Monti Sibillini

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu si estende lungo la costa orientale della Sardegna. Sia dal punto di vista geologico che da quello naturalistico l'area è notevolmente eterogenea. La zona del Gennargentu è caratterizzata da rocce di natura scistosa, risalenti al Paleozoico e derivanti dal movimento tettonico. Il massiccio, corpo centrale dell’area, scivola verso il mare sino a formare il Golfo di Orosei, il più selvaggio tratto di costa del Mediterraneo. Di particolare interesse è la sorgente carsica di SuGologone, che con il suo getto di 300 litri d'acqua al secondo è la più importante sorgente della Sardegna.

 

Orosei

 

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, che estende nelle Alpi nord-occidentali tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, fu istituito nel 1922 da Vittorio Emanuele III con lo scopo di proteggere lo stambecco, specie in via di estinzione a partire dal 1800. Il Parco presenta paesaggi estremamente variegati dai boschi presenti alle quote più basse fino alla cima del Gran Paradiso 4061m, il gruppo montuoso è costituito da rocce di vario tipo, in prevalenza metamorfica unite a sedimenti di origine glaciale. La fauna ha il suo emblema nello stambecco, che è diventato il simbolo del Parco e ormai diffuso in moltissimi esemplari.

 

Parco Nazionale Gran ParadisoStambecco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si estende in un’aera protetta della Puglia di particolare rilevanza storica e naturalistica. La zona è ricca di reperti paleontologici come l’Uomo di Altamura, un ritrovamento fondamentale per lo studio della nascita dell’uomo. Il territorio è suddiviso in murge la cui formazione è risalente a circa 130 milioni di anni fa e la presenza di falde sotterranee che sviluppano il fenomeno carsico creando doline di 400 metri.

 

Parco Nazionale Alta Murgia

Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano si sviluppa tra la Pianura Padana ed il Mar Ligure per un lungo tratto appenninico, creando così un confine geografico che offre una grande varietà di habitat naturali. Dalle dorsali montuose si aprono ampie valli ricche di laghi e di boschi. La fauna, estremamente ricca in questa zona, comprende il lupo, l’aquila reale, il cervo ed il tritone alpino.

 

Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano

 

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è il più grande Parco Marino d’Europa. L'area interessa isole di grande valore naturalistico, oltre che storico, tra cui: l'isola di Capraia, l'isola d'Elba, l'isola di Montecristo e l'isola del Giglio e circa una quarantina di scogli di fronte al litorale. L’origine e la geologia della maggior parte di queste piccole isole è legata a fenomeni di risalita magmatica che hanno provocato eruzioni, come nel caso dell’isola di Capraia. La presenza dell’uomo risale all’epoca preistorica e la scoperta di giacimenti di rame e ferro sull’Elba fu sfruttata sin da subito dalla popolazione Etrusca.

 

Parco Nazionale Arcipelago Toscano

 

Il Parco Nazionale della Majella è uno dei tre Parchi Nazionali presenti in Abruzzo straordinariamente ricco di testimonianze storiche ed archeologiche. Nei secoli, la Majella, vide l’affermarsi di presenze monastiche e dell’eremitismo che influiscono sul paesaggio e sull’utilizzo delle risorse naturali. Ancora oggi è possibile visitare le splendide testimonianze lasciate nei secoli, come gli antichi borghi in pietra e gli eremi arroccati sui monti. La flora del Parco si caratterizza per la ricchezza di ben 142 specie diverse, tra cui spiccano la soldanella del calcare e il fiordaliso della Majella che oltre a colorare le vaste piane sono i simboli che lo rappresentano.

 

Parco Nazionale della Majella

 

Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi è stato frequentato per millenni e conserva testimonianze di presenza dell’uomo. Tra le più importanti, i numerosi siti archeologici preistorici. Nel territorio del Parco ci si immerge in scenari tipicamente dolomitici: gran parte del territorio ha una costituzione geomorfologica su rocce sedimentarie (calcari e dolomie) iniziata oltre duecento milioni di anni fa. Nell’area si trova circa un quarto della flora dell'intero territorio nazionale.

 

 

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è tra i più piccoli parchi d’Italia eppure uno tra i più ricchi per biodiversità. Il Parco si estende per una lunghezza di 15 km comprendendo i borghi di Monterosso, Riomaggiore, Vernazza, Corniglia e Manarola. La costa è alta e frastagliata, scarsamente incisa da insenature e promontori e scavata dal mare in amene grotte. 

 

Cinque Terre 

Immergiamoci nelle Aree Marine Protette

 

L’Area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta, situata nel tratto di mare per circa 14 km tra Punta dello Zancale e Punta Spinosa, Campania. La costa si alterna tra un litorale frastagliato, calette e sorgenti d’acqua sottomarine, tutto incorniciato dalla macchia mediterranea. La particolare morfologia del territorio, caratterizzato da fenomeni carsici attivi e fossili, ha consentito l’insediamento dell’uomo sin dal Paleolitico medio, 500.000 anni a.C., grazie alla possibilità di rifugio e riparo offerta dalle numerose grotte presenti nell’area, tra cui la grotta degli Infreschi.

 

L’Area marina protetta Isole Egadi in una zona centrale del Mediterraneo composta dalle isole di Favignana, Marettimo e Levanzo. La natura selvaggia ed incontaminata accompagna un mare limpido e pescoso, coste frastagliate movimentate da scogliere a picco e cavità naturali, spiaggette candide, fondali ricchi di tracce delle più antiche civiltà del Mediterraneo.

 

Isole Egadi

 

L’Area marina protetta Porto Cesareo si estende lungo 32 km di costa in Salento, nel sud della Puglia. Osservando la costa dal mare si nota subito il sistema di torri fortificate del 1500 che proteggono il litorale. La forma del territorio è caratterizzata da un fenomeno carsico particolarmente raro che porta alla formazione di numerose cavità nel sottosuolo che con il passare del tempo fanno crollare il terreno sovrastante creando dei laghetti di acqua salmastra.

 

Porto Cesareo

 

L’Area marina protetta Punta Campanella protegge 40 km di costa, ricoperta di macchia mediterranea, tra le province di Napoli e Salerno. Punta Campanella, l’antico Capo di Minerva, è stata nel corso dei secoli contesa per la sua importanza strategica commerciale. La presenza di numerosi resti di ville e templi di epoca romana rimarca l’importanza di quest’area. Più al largo, dal fondo si ergono improvvisamente alcune secche, vere e proprie oasi naturalistiche in cui si concentrano paesaggi subacquei tra i più belli del Mediterraneo.

 

 

Ti aspettiamo in uno dei nostri viaggi per vivere queste meravigliose aree in totale sicurezza!

 

Ottavia Mapelli - Viaggi su misura Scritto da Davide
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Informazioni

Organizzazione tecnica
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Via al Castello 8
13883 Roppolo BI
P. IVA 02576590026

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