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NEW TRIPS CAMINO
Difficoltà :
durata :
7 giorni
periodo:
Apr Mag Giu Lug Set Ott
Codice:
ITSWZ09
Il Cammino di Santa Barbara in Sardegna, da Iglesias ad Arbus - Italy
Il Cammino di Santa Barbara in Sardegna, da Iglesias ad Arbus
7 giorni, Prezzo Su richiesta

Un cammino attraverso la Sardegna meno conosciuta, nel cuore del Parco Geominerario Storico Ambientale, nella regione del Sulcis Iglesiente: qui è vivissimo il culto di Santa Barbara, patrona dei minatori – e non è certo un caso, viste le numerosissime miniere dismesse, oggi preziosi esempi di archeologia industriale.

Lunghe spiagge di dune bianche e scenografiche pareti rocciose, antiche miniere a strapiombo sul mare e tranquilli boschi di leccio; villaggi un tempo popolosi – come la Piccola Parigi, dove vivevano i dirigenti francesi delle miniere e le loro famiglie – oggi tramutati in affascinanti borghi fantasma, e meraviglie nuragiche come le Tombe dei Giganti, siti di sepoltura collettiva. Un viaggio sorprendente da Iglesias ad Arbus, che ti sorprenderà ed incanterà come davvero non avresti potuto immaginare.


Itinerario

Giorno 1   Da Iglesias a Nebida (20 km)
 

Il tuo viaggio comincia da Iglesias, abitata fin dal Neolitico, ricca di risorse minerarie conosciute e bramate fin dai Fenici, Punici e Romani: nel medioevo fu ampliata e fortificata sotto la guida del Conte Ugolino della Gherardesca (sì, quel Conte Ugolino citato da Dante nella Divina Commedia), che fece costruire anche l’unica Cattedrale della cristianità intitolata a Santa Chiara. Sul colle che domina Iglesias si trova il Santuario della Madonna del Buon Cammino, abitato dalle suore Clarisse, che indica la posizione ai viandanti che da qui iniziano il loro viaggio. Cammini fin da subito sulle rocce calcareo-dolomitiche più antiche d’Italia, immergendoti nella ricchezza naturale e culturale di questa parte di Sardegna; lungo la tua strada, la miniera di piombo, zinco e bronzo di Monteponi e quelle dismesse di Agruxiau e Scorra. La meta di oggi è Nebida: oggi un piccolo centro in cui si celebra ogni anno Santa Barbara con una partecipatissima processione, Nebida era un tempo molto più popolosa grazie ai cantieri minerari chiusi negli anni 80.

Giorno 2   Da Nebida a Masua (9,5 km)
 

C’è qualche saliscendi piuttosto impegnativo nella tappa di oggi, ma è ripagato dai gioielli lungo il percorso: dalle falesie calcaree di Masua agli interessantissimi esempi di archeologia industriale del parco geominerario. Tra tutti, la Laveria Lamarmora, che ti incanterà con la sua bellezza architettonica e la posizione a picco sulla scogliera: particolarissimo anche il contrasto cromatico tra la dolomia gialla di cui è costruita e il rosso violaceo delle rocce su cui sorge. La tappa si conclude nei pressi della miniera di Masua, l’ultima grande miniera di Sardegna, la cui attività si è conclusa negli anni 90.

Giorno 3   Da Masua a Buggeru (18,8 km)
 

Oggi concediti una colazione particolarmente abbondante, perché stai per affrontare una delle tappe più impegnative del percorso. La buona notizia? È anche una delle più belle, e lo capisci già mentre percorri lo splendido Sentiero Miniere del Blu, che corre lungo la costa a falesia e tocca vari punti panoramici con splendide viste sul faraglione di Pan di Zucchero.

Percorri poi un tratto di strada pianeggiante che segue una vecchia ferrovia per il trasporto dei minerali, e in località Canal Grande puoi ammirare i reperti fossili delle prime forme di vita apparse sul pianeta. Ma le sorprese non sono finite, dal villaggio minerario di Planu Sartu alla Galleria Henry (che ti consigliamo di visitare il giorno dopo); Buggerru, la meta di oggi, è interessante in quanto conosciuta un tempo come “la piccola Parigi” - fu infatti creata nel 1864 dai dirigenti francesi delle miniere circostanti, che si erano trasferiti qui con le loro famiglie. È anche tristemente conosciuta per un eccidio del 1904 ad opera dell’esercito contro i minatori in protesta.

Giorno 4   Da Buggerru a Pontixeddu (9,5 km)
 

La tappa di oggi è breve, e ti permette di dedicarti ad una visita più approfondita delle meraviglie toccate nel percorso di ieri: puoi visitare il museo dei minatori di Buggerru o la miniera Henry, a strapiombo sul mare. Prosegui poi il tuo cammino verso Portixeddu, in un percorso breve ma sorprendente: nella Grotta delle Lumache si possono ammirare fossili di gusci di lumaca calcificati, mentre la Miniera di Sa Marcheso è tanto vecchia da essere attiva fin dai tempi degli antichi Romani. Portixeddu, dove arrivi oggi, prende il proprio nome dal piccolo pontile per l’attracco delle imbarcazioni, qui costruito perché in una buona posizione, protetta dal maestrale.

Giorno 5   Da Portixeddu a Piscinas (16 km)
 

Le bellezze nella tappa di oggi? Tantissime, difficile farci l’abitudine: dalle viste dal promontorio di Capo Pecora, che rappresenta il confine meridionale della Costa Verde, con le sue scogliere sul mare e rocce granitiche, a resti archeologici come la Tomba dei Giganti, costruiti nel 1200 AC per la sepoltura collettiva. E poi la spiaggia di Scivu, con le sue grosse distesi sabbiose ed imponenti pareti rocciose, che rende il cammino un po’ più faticoso ma ripaga con grandissima bellezza. Infine Piscinas: prima di rifugiarti nella tua sistemazione per la notte, ti consigliamo di proseguire il cammino fino all’Ara del Sole, bellissimo monumento in basalto nero dello scultore italiano Pietro Cascella.

Giorno 6   Da Piscinas a Montevecchio (18,7 km)
 

La giornata inizia con una salita fino al villaggio di Ingurtosu: prima degli anni 60, periodo in cui cessò l’attività della miniera, questo piccolo borgo era abitati da quasi 5000 abitanti. Rimangono le strutture tipiche del villaggio minerario come il Palazzo della Direzione, ma anche la chiesa e l’ufficio postale.

Incontri anche nuovi esempi di archeologia industriale, le miniere dismesse di Ingurtosu e Montevecchio e la laveria Brassey, costruita nel 1900; Prosegui poi in un bellissimo paesaggio di boschi di leccio e macchia mediterranea fino a Montevecchio, un altro esempio di come quest’area si sia nettamente dispopolata in seguito alla cessazione dell’attività mineraria – un tempo casa di 3000 persone, oggi ne sono rimaste solo 300.

Più te, almeno per questa notte!

Giorno 7   Da Montevecchio ad Arbus (15,5 km)
 

Sei quasi arrivato – ma la buona notizia è che ti attende ancora moltissima bellezza! Oggi, infatti, percorri l’antico sentiero dei minatori fino a Guspini, dove importanti siti archeologici testimoniano la presenza dell’uomo fin dalla realtà pre-nuragica. Una caratteristica di questo territorio sono i Basalti Colonnari, formazioni geologiche di forma colonnare, chiamate anche “canne d’organo” proprio per questa forma particolare. Infine, Arbus, meta finale del tuo viaggio. Qui puoi ammirare due diverse Tombe di Giganti, i monumenti funerari collettivi tipici dell’era Nuragica in Sardegna, o visitare il Museo del Coltello Sardo: qui si trova anche un coltello da Guinnes dei Primati, della lunghezza di ben 4,85 metri!

Sistemazione

6 Pernottamenti in camera doppia in hotels **/***/**** ,B&B e agriturismi con prima colazione. 

Informazioni pratiche

Incluso

La quota comprende

· 6 pernottamenti in hotels/bb/agriturismi **/*** con prima colazione

· Descrizioni dettagliate del percorso, Guida ufficiale, tracce GPS

. Credenziale del pellegrino

· assicurazione medico/bagaglio

· Assistenza telefonica 24h

 

La quota non comprende

· Il viaggio per raggiungere le località di inizio e fine viaggio

· i pranzi e le cene, dove non diversamente indicato

· le visite e gli ingressi - le mance

· gli extra in genere di carattere personale

· eventuali tasse di soggiorno

· tutto quanto non specificato sotto la voce “la quota comprende”

 

Servizi aggiuntivi

Si possono richiedere oltre ai servizi compresi nella quota

· supplemento camera singola

· supplemento mezza pensione

· trasporto del bagaglio